lunedì 21 maggio 2012

Per questo mi chiamo Giovanni



Non ammetterò di aver paura. Perchè è come ammettere una sconfitta. Ma una bomba in una scuola è come una bomba alla stazione. E l'abbiamo già vista. E me la ricordo la crepa nel muro a Bologna. Ci sono passata vicino con un treno che non era la prima volta che prendevo. Una bomba in una scuola è qualcosa che non ti aspetti. Che è troppo lontano dalla tua immaginazione.  Una bomba, mi direte, è sempre una bomba. E' vero. Ma colpire dei giovani senza motivo e senza colpa, è assurdo e lascia senza parole.
Spero di essere capace di insegnare a i miei figli a discernere cosa è il bene e cosa è il male. Cosa significa impegnarsi per il bene comune e cosa significa lottare contro le ingiustizie.
Hanno capito che è successa una cosa bruttissima. Anche questa volta non sono stata io a raccontarglielo. Ma nientepopopdimenoche il direttore di Focus Junior ad una conferenza per bambini a cui abbiamo partecipato sabato mattina al Politecnico, appena dopo l'accaduto. Non ho avuto modo di mediare la trasmissione dell'informazione (sopratutto per il piccolo di 5 anni) e la morte di Melissa li ha molto colpiti. Hanno fatto tante domande e io gli ho raccontato che quelli che hanno messo la bomba sono solo dei mostri, che pensano di risolvere le cose in questo modo o di farci paura così. E così ho raccontato loro di Falcone e Borsellino e di tanti altri che come loro hanno lottato e sono morti ma hanno lasciato un segno e non sono morti invano. Adesso che Franz compie 9 anni, gli farò leggere questo bellissimo libro:


Perchè deve essere chiaro che c'è un mostro tra noi e non c'è altro modo di chiamarlo. Un mostro che spesso uccide innocenti e che tenta di segare le gambe a quelli che credono nella giustizia e nel bene. E che tenta di metterci uno contro l'altro mentre invece è lo stare insieme che sarà la nostra forza. sarà l'alzare la testa e non sottostare ai soprusi che ci salverà. Almeno nelle intenzioni. Ma se non ci proviamo neppure...allora si che siamo sconfitti in partenza. E perchè bisogna cominciare da bambini a combattere il mostro, che è ovunque se uno lo sa vedere.

Lo consiglio anche ai grandi questo libro, perchè molti di noi si arrendono senza lottare e pensano di essere soli e indifesi. Invece per fortuna c'è qualcuno che ha indicato la strada e quella noi dobbiamo seguire.

1 commento:

Palmy ha detto...

che coincidenza, anche io ne ho parlato...