venerdì 14 giugno 2013

Summer memories: ILE DE RE' 2010

La discriminante era il tempo e ci è andata molto bene. Avevamo accettato il rischio della pioggia e del freddo, puntando verso nord.

Sul sito c'era scritto che l'Ile de Rè ha le stesse ore di sole di Nizza, che è un luogo luminoso e solare, caratterizzato da un microclima particolare, che la gente va in bici e in spiaggia. Vi dirò: ci siamo fidati.
E abbiamo fatto bene.
(Confesso, io e il papàprof ci eravamo stati nell'Era PreBimbi, il tempo di un pranzo, in occasione di un matrimonio nei dintorni. Un paio d'ore erano bastate per farci capire che prima o poi saremmo tornati. Vraiment incroyable!)

Dopo due giorni in Auvergne, la terra dei vulcani, a barbellare a 1000 m.s.l.m, siamo "scesi" verso l'Atlantico e abbiamo avuto il regalo più bello della nostra estate.

Un'isola verde e azzurra, una lunga spiaggia di sabbia bianca e fine, le bici affittate ad un prezzo irrisorio, la macchina parcheggiata vicino alla mobilhome e mai più spostata, un campeggio silenzioso e tranquillo ai margini delle saline. 


La settimana è letteralmente volata lungo la pista ciclabile, portandoci nei villaggi di casette bianche con le imposte verdi (affittate a suon di lingotti d'oro a parigini charmant), al faro, attraverso vigneti e saline, sulle spiagge, nei mercati.
 

Non si può non amare un posto così.

E davvero il sole è caldo, ma non scotta. E il mare e un po' freddo ma si fa il bagno (comunque meglio del Lago Maggiore). Ci sono davvero i parigini con la maglia marinière sulle spalle e i fiori e la baguette nel cestino della bici. Alla mattina al mercato e al pomeriggio in spiaggia. Sempre in bici. Ad Ars, a La Couarde, a Saint Martin. 


Il sole ride all'Ile de Rè. La sera arriva tardi e cenare all'aperto è possibilissimo, senza nemmeno la felpa (quante volte ho detto al papàprof "sono le otto di sera, siamo nella Charente Maritime, e stiamo cenando all'aperto in maglietta. Incredibile!!"). I vicini di mobilhome potevano pensare che fossi pazza, se minimo minimo avessero capito l'italiano, soprattutto quando abbiamo cucinato due chili di cozze e ce le siamo mangiate tutte!!!

Franz e Pao all'inizio diffidavano un po' di quello strano mare che a momenti si ritirava lasciando respirare la sabbia per qualche centinaio di metri, ma è durata poco. Presto hanno apprezzato la bella sabbia che ben si è prestata alla costruzione di piste di biglie e vulcani (argomento dell'estate,...) e alla raccolta di migliaia di conchiglie che adesso infestano il baule della nostra macchina (in piacevole compagnia ancora di quelle raccolte in Bretagna due anni fa...ehm).

A Franz abbiamo affittato una bici tutta sua e il nostro bimbo cittadino si è dimostrato un valido ciclista. Pao invece ancora nel seggiolino, quando toglierà le rotelle anche lui sarà un segnale: dovremo tornare all'Ile de Rè.




2 commenti:

Squabus ha detto...

Ma che bellezza! Una meta da tenere i considerazio e!

silvia - amoricolpisello ha detto...

Anch'io me lo segno... La prossima estate porteremo i bambini in Francia!