giovedì 24 ottobre 2013

Gli alberi e i fiori dei miei viaggi

Non potevo che cominciare da questa prima foto, cara Monica (che ci lanci ogni mese una sfida sempre più difficile), a parlare di fiori e piante incontrate sul mio cammino.


 

Questi sono fiori d'aglio dalla fortezza di Methoni, nel Peloponneso. L'ho scelta come header del blog tre anni fa e non l'ho mai abbandonata. Sta lì a ricordarmi sempre il cielo blu del Mediterraneo, che non ha pari al mondo. Il cielo blu senza nuvole delle estati del sud e un paio dei più bei viaggi della mia vita.  E la Grecia, naturalmente, dalla quale tutti noi veniamo (non so voi ma io in una delle mie vite precedenti, quasi certamente ero un mercante greco del VI sec. a.C. che commerciava sulla costa etrusca).




 Qui invece siamo sul Lago Maggiore, dove in primavera esplode - è proprio il caso di dirlo - la fioritura delle camelie. E' uno spettacolo! nei giardini, nei parchi, sul lungo lago, ovunque tutto è fucsia o rosso intenso o bianco screziato di rosa. Le varietà di camelia sono centinaia e sul Lago Maggiore hanno trovato il loro habitat perfetto. 
Noi ne abbiamo piantata una in quadrato di terra vicino a casa nostra e il clima del luogo è così adatto che anche la nostra camelia fiorisce alla grande anno dopo anno.
I petali che vedete e che sono stati ordinatamente sistemati dai miei figli sui gradini dei nostri vicini di casa al lago (i vicini ringraziano!) sono invece caduti da un'enorma camelia sporgente da un giardino pensile qualche tornante più su.






E infine torniamo a casa, a Milano. Siamo nel chiostro cinquecentesco della Basilica di Santa Maria delle Grazie (quella del Cenacolo, per capirci).
Il chiostro (e naturalmente la basilica stessa e il Cenacolo) è uno dei più begli angoli di Milano.
In primavera il chiostro si illumina dei fiori di questa magnolia stellata bianca.
Dura poco, al massimo un paio di settimane, sempre che non piova.
Se passate di lì, entrate a vederla, è davvero uno spettacolo insolito.
Ce ne sono due anche dietro l'abside del Duomo, un po' isolate e in mezzo al cemento, ma quando fioriscono è impossibile non vederle.

Con questo post partecipo all'iniziativa di Monica del blog Viaggiebaci.

4 commenti:

Patatofriendly ha detto...

In una vita precedente dove sono stata? Non ci ho mai pensato...Forse nelle praterie americane...:)
Bello sapere da dove proviene quella foto cosi' bella!
A presto!
Fra

viaggi e baci ha detto...

Penso che nella mia vita precedente se fossi vissuta in Grecia sarei stata una peripatetica. Ma forse mi sento più un monaco taoista al servizio dell'imperatore cinese ;)

Norma ha detto...

Che belle foto !
Anch'io non ho mai pensato a che chi avrei potuto essere in una vita precedente ma sicuramente visto la voglia di caldo che ho devo averla passata al freddo, magari su navi Vichinghe ...
Ciao
Norma

vagabondele ha detto...

Della mia vita precedente posso dire con assoluta certezza cosa non ero: non ero una vivaista, ne una cuoca, ne una damina per bene, mi immagino più un'esploratrice a dorso di elefante - questo lo confesso è un sogno ad occhi aperti!
Ma sempre sognando ad occhi aperti mi immagino camminare su un tappeto di petali per un avvenimento che cambierà per sempre la mia vita, con un bouquet di camelie screziate (chissà che ai tuoi figli non ne avanzi qualcuna) esattamente come 45 anni fa, fece mia madre.
Che belli i sogni che non costano nulla e fanno vivere meglio! Grazie per avermelo ricordato!