martedì 11 settembre 2012

Anche io ho fatto le elementari!!

Anche io ho fatto le elementari!!
Lo dico sempre ai miei figli quando mi dicono "Mamma, ma tu lo sai che...?" oppure "Lo sapevi mamma"? Oppure e soprattutto quando dicono o fanno schifezze o scherzetti.
Ebbene sì anche la mamma è andata alle elementari. Sembra un secolo, anzi sembra un millennio. Ed effettivamente il tutto si è svolto nel millennio scorso....EHM!
Ho iniziato le elementari attorno alla metà degli anni '70 nella periferia di Cologno Monzese (qui alle porte di Milano, verso nord). Andavo a scuola a piedi con Ivan, Vasco e la Stefi, da soli senza mamme, avevo una cartella di cuoio con dei quadrotti colorati che mi aveva comprato mia nonna e il grembiule nero con il fiocco rosa sempre sciolto. Un anno siamo anche andati al doposcuola, tornavamo a casa per pranzo e tornavamo a scuola al pomeriggio passando prima dal bar a comprare un ghiacciolo (d'estate).
Al sabato venivano i papà a prenderci ma mai in macchina perchè abitavamo vicinissimo a casa. D'inverno schiacciavamo le pozzanghere ghiacciate con i piedi e in primavera portavamo i girini a scuola (la maestra, entusiasta). All'intervallo giocavamo ad elastico: era bellissimo. Non costava niente e si giocava per ore. Ogni bambina ne aveva sempre uno in tasca ed eravamo bravissime. Come in un videogioco si passava di livello in livello secondo l'abilità del giocatore e ogni volta l'elastico si alzava un po'. Il massimo era sotto le ascelle, livelli a cui pochissime arrivavano. A quel punto veniva decretata la vincitrice nel trionfo del cortile.
Abbiamo cambiato maestra ogni anno e quella che veniva non era quasi mai migliore della precedente. Però abbiamo imparato lo stesso tutto quello che c'era da imparare. All'entrata c'era un grande salone dove aspettavamo la maestra poi in fila per due salivamo in classe. Io stavo in fila con Giuseppe che era il figlio del meccanico, ma dargli la mano non mi piaceva. 
Eravamo tutte innamorate di Vasco che era il mio vicino del piano di sopra, la sua famiglia veniva dalla Sardegna, avevano colonizzato il condominio, era il nipote della portinaia e d'estate ci mandava bellissime cartoline da luoghi allora a me ignoti tipo Cala Gonone. Insieme a lui e alla Stefi giocavamo tutti i pomeriggi in cortile e poi -d'inverno- a turno a casa di qualcuno - vedevamo "La banda dei cinque" (i cinque erano: io e mio fratello, Vasco e sua sorella e la Stefi, anche se nel telefilm il quinto è un cane). 
Con la Piera facevamo le ricerche (non so perchè solo con lei), ero molto amica anche dell'Angela che aveva degli stivali neri -che mai metterei ad una bambina del 2012- che chiaramente tutte le invidiavamo. Io avevo le Kickers e me le dovevo far bastare. La Sabrina invece era bravissima e per di più era anche bionda, quindi era la più brava della classe. Poi c'era una'altra Angela, i cui genitori erano di Pantelleria e d'estate partivano in quattro stipati in una 500 con un sacco di bagagli sul tetto. Erano mitici!! I maschi me li ricordo di meno. Ivan abitava nel nostro quartiere ma poi si era trasferito in una villetta ancora più in periferia in una frazione in mezzo ai campi chiamata Bettolino Freddo (?) aveva una mamma che veniva da Selvino e si chiamava Albina (Selvino per me 8enne degli anni '70 era altrettanto ignoto ed esotico quanto Cala Gonone o Pantelleria!). Giuseppe che era il mio compagno di fila, non so da dove venisse, ma me lo ricordo che giocava a pallone in cortile con il vestito della Prima Comunione.  Poi c'erano Toni, Filippo, Giovanni, .... mannaggia la memoria!!!
Ho passato quattro anni bellissimi, poi la mia famiglia si è trasferita a Roma e la V elementare è stata un po' faticosa. 
Ho conservato poche foto del tempo delle elementari e sono certa che non avevamo una vita sociale come i miei figli ora. In più i genitori partecipavano poco alla vita della scuola, anche se le mamme erano casalinghe e non mi ricordo amicizie "di famiglia" nate a scuola in quei tempi.
Con la Stefi ci siamo scritte mille lettere negli anni in cui sono stata a Roma. Poi tornata io a Milano abbiamo smesso e non ci siamo nemmeno mai riviste.


Non sono mai tornata alle mie vecchie elementari e neppure a Cologno Monzese. Non ho mai più rivisto i miei compagni che non ho trovato neppure nel grande mare di facebook.
Ho il ricordo di anni sereni e felici anche se molto essenziali.
Mi rivedo con il mio fiocco sciolto e mi dico che i miei figli nonostante tutto sono molto più fortunati e molto più avanti.

In bocca al lupo, cicci della mamma, buon anno scolastico che voi siate in IV elementare come Franz o al III anno di materna come Paolo. Che la scuola sia per voi luogo di incontri e di gioia. Luogo di amicizia e condivisione.
Se ci saranno difficiltà valuteremo insieme cosa fare. Io e il papà vi siamo vicini, buona strada ragazzi!!!


3 commenti:

elisa ha detto...

il mio grande è andato in prima elementare e ha voluto sapere tutti gli aneddoti delle marachelle che facevo io alla sua età! E' bello ripensare ai miei anni di scuola, facendoli diventare storie per i miei bimbi!
ciao clara
Elisa

baghi baghera ha detto...

che blogghino ganzo

M di MS ha detto...

Che bel post! Lo leggo solo ora.
Sai cosa penso?
Siccome ho ricordi molto vividi delle elementari, penso a cosa ricorderanno i miei figli quando saranno grandi. I loro amici, le maestre, la strada, e ... la loro mamma. Tipo "Ti ricordi che la mamma si arrabbiava e poi ci dava la merenda e tanti baci?".
Lo so sto esagerando!