martedì 30 aprile 2013

#invasionidigitali - Vicenza - Palladio chi era costui?

Già, Palladio. Chi era costui? Qualcuno di voi ne sa qualcosa più di me, oltre alle ville -appunto- palladiane (che io personalmente non ho mai visto? e voi invece?).

Ghiotta occasione per tutta la famiglia, una delle #invasionidigitali organizzata dalle mie amiche non-più-virtuali di Tips4ItalianTrips a misura di bambini in giro per Vicenza.

Anche Vicenza, insomma, chi era costei? Non solo non ci eravamo mai stati, ma neppure nessuno ci aveva mai raccontato qualcosa (mah!!!).

Davvero, è stata una bella scoperta in una giornata gloriosa (e piovosa) costellata di bellissimi monumenti e di persone simpatiche.

E' certo che anche grazie alle organizzatrici i miei figli arriveranno alla mia veneranda età un po' più consapevoli e sicuramente si ricorderanno chi era il Palladio. Già solo per questo valeva la pena farsi 200 km andata + 200 km ritorno di autostrada sotto l'acqua.

E poi ne è valsa la pena per lo spettacolo di "son et lumière" al Teatro Olimpico, un gioiellino incastonato nelle vecchie carceri che ancora conserva le gradinate in legno originali e che come tutti luoghi antichi emana un fascino arduo a raccontarsi.

E ne è valsa la pena sicuramente per il Palladio Museum, che è davvero una sorpresa. Il Museo è interessante, moderno ed evoluto. Si offre di raccontare l'architettura del Palladio ai profani in un modo adatto a grandi e piccoli con modelli di legno di ville e palazzi, una mega-video-slot-machine alla parete per mostrare quale è stata l'influenza palladiana in mille impensabili posti del mondo, video che si attivano al passaggio in cui scienziati palladio-affini raccontano dei loro studi sul famoso architetto, modellini tipo lego per mostrare come il Palladio riuscisse a progettare mille ville contemporaneamente e tante altre tappe interessanti. 

Un museo tra i più interessanti di quelli visti finora. 
I bambini l'hanno visitato sotto la guida di Monica e alla fine hanno potuto costruire la propria villa palladiana, noi grandi invece siamo stati guidati dal Curatore del Museo, un signore competente ed entusiasta che ci ha reso più facile l'approccio con il Palladio.

Una giornata che per tutto l'oro del mondo non mi sarei persa, a costo di non andare al lago come invece avevamo pensato, a costo della fatica del viaggio (e infatti il giorno dopo ho dormito tutto il pomeriggio come se mi avessero dato un colpo di clava in testa), insomma a qualsiasi costo.


E per i bambini anche due regali: una mappa di Vicenza per quando torneremo (prima o poi) e un libro offerto dalla libreria Girapagina.

Invasione completata anche questa volta!!!

PS ma la storia che mi ha affascinato di più è stata quella della Mappa Angelica, una mappa trovata fortuitamente a Roma durante la guerra, che illustra Vicenza nell'anno 1580 e dalla quale si comprende lo stato delle costruzioni e dei palazzi compresi quelli del Palladio (nell'anno della sua morte). 

per motivi a me ignoti stasera non riesco
 a caricare le foto sul blog, 
provvederò certamente nei prossimi giorni


4 commenti:

Francesca Patatofriendly ha detto...

Vedo che la slot-machine ha affascinato anche te!;)
ps incredibile la storia della mappa!

silvia - amoricolpisello ha detto...

Vicenza è la mia città...(anche se vivo in provincia).
Sono contenta che ti sia piaciuta!

The Family Company ha detto...

Ma io questo post me l'ero perso!!!! Grazie di cuore per la vostra presenza! E' stata una giornata fantastica!!! <3

Alessandra Granata ha detto...

Felice anche io di averti stretto la mano finalmente!!! Ma facciamoci una promessa: invadiamo Milano un pò più spesso???