Visualizzazione post con etichetta vacanze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vacanze. Mostra tutti i post

venerdì 30 agosto 2013

2013 Croazia/Bosnia – Korçula, la nostra isola

Cercavamo la nostra isola e l'abbiamo trovata. 
Volevamo un'isola dalmata non troppo affollata ma nemmeno isolata dal mondo. Possibilmente non molto lontana dalla costa per evitare altre ore in traghetto, possibilmente a misura di famiglia e non di giovani/vip/surfisti (e nudisti).

La lunga ricerca ci ha portato a Korçula la bella, a Korçula la verde.
In particolare a Lumbarda, uno dei maggiori centri dell'isola, in mezzo a spiagge e vigneti.  





Qui ci hanno accolto due belle spiagge di sabbia, delle quali abbiamo preferito Bilin Zal, meno affollata. L'acqua è bassa e trasparente, la sabbia è fine e chiara. Poche onde (siamo sul lato dell'isola che volge verso la penisola di Peljiesac, quindi il mare è tranquillo) e poco chiasso.






 Casa nostra era a dieci minuti a piedi da entrambe le spiagge e anche dal villaggio, ma dobbiamo ammettere che spesso abbiamo usato l'auto a causa del solleone.

L'unica sera che ha piovuto, invece, è stato un piacere  -a temporale finito – scendere in paese con una passeggiata tra le vigne e gli orti, i muretti a secco, le croci di pietra e le case.







In fondo sempre il mare, come si addice ad un'isola.


Se invece cercate gli scogli, tutto il resto dell'isola è roccioso o sassoso, non resterete delusi. 




Noi ci siamo goduti la sabbia fine di Bilin Zal, che chiaramente non abbiamo mai più ritrovato sui nostri passi croati. E se qualcuno si chiedesse se fosse sabbia da castelli, guardate qui e poi mi dite...




Da Lumbarda in dieci minuti di macchina si è a Korçula città, insomma il capoluogo. Un altro gioiellino di pietra bianca a forma di mandorla, circondato dal mare se non per un breve tratto e proteso verso Orebic sulla penisola di fronte.
Fortificata e massiccia, ha una pianta a lisca di pesce che ha il pregio di fermare i venti freddi del nord e accogliere la brezza fresca dell'estate. I suoi vicoli si inerpicano a gradinate fino alla piazza della Cattedrale, pieni di konobe e negozi di artigianato.







In assoluto il posto che preferisco in Croazia.

A Korçula town abbiamo avuto il piacere di assistere alla Moreska, un'antichissima danza, un tempo diffusa in tutto il mediterraneo, ma ora rappresentata solo qui, che racconta la storia del Re Bianco e del Re Nero che si contendono una fanciulla e combattono per essa.
Vincerà il Re Bianco, in verità vestito di rosso, dopo una battaglia composta da 7 danze diverse, accompagnate da una banda d'ottoni dal vivo.
Lo spettacolo è suggestivo, anche se affollato.
La danza è faticosa per i danzatori che sono vestiti di pesanti abiti di velluto e broccato e portano spade di ferro compatto.
Un consiglio spassionato: comprate i biglietti in anticipo, arrivate presto e non mettetevi in prima fila. Vi perdereste la visione d'insieme delle danze e rischiereste di beccarvi un colpo di spada da parte dei danzatori-guerrieri.





A Lumbarda abbiamo alloggiato in una casa dall’arredamento spartano e con un balconcino minuscolo: ma avevamo la vista migliore dell’isola!! 




Franz e Pao che hanno preso quella di Trogir come termine di paragone per tutte le case che abbiamo affittato, per 6 giorni hanno sostenuto che questa era brutta (lo ammetto, avremmo potuto scegliere meglio, ma tant'è...)

Se tornerò qui, vorrei affittare una casa direttamente sul mare in una delle baiette di Lumbarda. Una di quelle case che sotto hanno la spiaggetta, le pieds dan l’eau, qui a Lumbarda sembra possibile quello che altrove sembra un sogno!

Il resto dell'isola è fatta da baie e piccoli centri meno importanti, ma sicuramente tranquilli. Siamo stati solo a Vela Luka, all'altro capo dell'isola, dove abbiamo visitato un'antica grotta e da cui si può partire in barca per altre isole. Pare che l’isolotto di Prodzji sia imperdibile, noi l’abbiamo perso, anzi... l’abbiamo lasciato per la prossima volta che passiamo di qui!
Da questa parte ci sono poche spiagge e tutte di scoglio.
Il mare è comunque blu, quindi un tuffo vale sempre la pena.

Da Korçula partono gite in barca per numerose altre isole tra cui Miljet e Lastovo. Anche queste, le abbiamo lasciate per la prossima volta, non potevamo fare tutto!!!!!

I left my heart in Korçula too, mannaggia!!!!

giovedì 29 agosto 2013

2013 Croazia/Bosnia – Le bianche pietre di Spalato e Trogir

Volevo vedere Spalato. In particolare il centro storico, impiantatosi esattamente sopra il vecchio Palazzo dell'Imperatore Diocleziano.
Non è la prima volta che vedo una cosa del genere. Pensate alla Piazza dell'Anfiteatro a Lucca o alla spettacolare Piazza Navona a Roma. E non sono sicuramente gli unici esempi.
Volevo proprio andare lì. Attraversare i vicoli e sedermi nella piazza principale, il Peristilium. Accarezzare i marmi roventi per il sole e vivere la magia del luogo.

Così la prima tappa del viaggio è stata Spalato.

Chissà come doveva essere bello ai tempi di Diocleziano. Il Palazzo si affacciava direttamente sul mare, che spettacolo no? 



Ora invece c'è la cosiddetta Riva, una passeggiata a mare con bar e locali e il porto turistico, che percorre tutto il fronte del “Palazzo”.

 
All'interno il sole fa fatica ad insinuarsi nei vicoli stretti. Popolazioni di ogni dove si sono installate qui, allorchè il palazzo era ormai in decadenza e in disuso, ma ancora poteva offrire riparo e materiali da costruzione a chi invadeva dalle steppe del nord e dell'est. 

E oggi offre agli occhi dei visitatori attoniti un'esperienza di archeologia vivente con pochi paragoni.

Sapete quanto fascino esercitano su di me le pietre antiche.....












 





Per stare fuori dal caos della grande città, abbiamo alloggiato a Trogir, a Villa Roza, la migliore delle sistemazioni di questo viaggio, in mezzo alle boungavilles sulla collina appena prima della città.

Trogir è un'altra delle scoperte di questo viaggio. Diciamo che ne ignoravo l'esistenza prima di ora....
Invece è un gioiellino di pietra bianca e di richiami a Venezia, tra i cui vicoli e cortili è un piacere passeggiare.









Quando ci siamo stati noi faceva mooooooolto caldo e abbiamo preferito trascorrere la maggior parte del tempo a mollo nelle acque limpide dell'Isola di Chiovo e poi fare una passeggiata in città quasi al tramonto.

Era il momento più bello. Il momento in cui le pietre bianche si illuminano di una luce particolare, calda e calorosa come un abbraccio al mondo.



I left my heart in Spalato.
I left my heart in Trogir.

E siamo solo all'inizio del viaggio.