Comunque, qui finisce la Danimarca.
Qui volevamo arrivare.
A 1800 km da casa.
Sulla punta estrema, chiamata Grenen, si incontrano e si scontrano il Mare del Nord e il Mar Baltico. Come latitudine siamo più o meno all'altezza della Scozia e non ci meravigliamo, anche se è inizio agosto, di passare un pomeriggio chiusi in casa sotto una specie di tempesta, e di uscire appena fa bello con giacche e scarponi.
Il giorno che siamo andati a camminare a Grenen per raggiungere il punto dove si incontrano i due mari, c'era un vento da paura che tirava da est. Ci sono circa 2 km di passeggiata su una spiaggia di sabbia finissima. Quasi tutti si tolgono le scarpe e camminano sulla battigia, nonostante il cielo bigio e il mare freddino.
E' un luogo dal fascino incredibile.
Non c'è altro. Solo, vento, spiaggia, mare e piedi che camminano.
Vento perfetto, tra l'altro, per far volare gli aquiloni...
E poi, una sorpresa!
Coccinelle, coccinelle, e ancora coccinelle.
Incredibile.
A farci compagnia c'erano anche migliaia di coccinelle, arrivate lì nonsisacome. E' forse Grenen luogo di migrazione delle coccinelle? erano state trasportate lì dalla Svezia a causa del vento fortissimo? Era un evento di eccezionale importanza o cosa?
Non lo sapremo mai.
Fatto sta che per tutti i 2 km di spiaggia abbiamo camminato seguendo la lunga fila delle coccinelle.
Tra l'altro, solo Franz e Paolo sembrano essersi accorti di questo fenomeno. Nessun altro nella fila infinita dei turisti presenti sembrava aver a cuore il fenomeno.
Ci abbiamo lasciato il cuore.
A Grenen. E a tutte quelle coccinelle (qualcuna sarà finita un po' ammaccata sotto i passi dei turisti, qualcuna l'abbiamo salvata spostandola di qualche metro).
P.S. Non faceva caldo (eufemismo) ma i piedi nel Baltico li abbiamo messi lo stesso. E quando ci ricapita più?

