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sabato 5 settembre 2015

Come affittare un appartamento in Europa per le vacanze (e stare abbastanza tranquilli)

Come dicevo qualche tempo fa, sono dodici anni che viaggiamo in Europa con i nostri figli. Abbiamo affittato case e abbiamo alloggiato in numerosi luoghi noti e non, ci siamo sempre trovati bene, quasi sempre l'alloggio corrispondeva alle nostre aspettative, abbiamo sempre pagato il giusto e direi che non ci hanno mai imbrogliato.

Parlerò genericamente dell'Europa, ma i paesi in cui siamo stai più volte o più a lungo sono Francia, Spagna, Germania, Danimarca e Croazia e ovviamente Italia.

Da dove partire per affittare una casa per una settimana o per pochi giorni in Europa?

Innanzitutto dal budget. Che per noi - come immagino anche per voi - è fondamentale. E' importantissimo sapere bene quanto possiamo spendere a notte o a settimana e quanto margine ci diamo. Ad esempio io posso spendere al massimo 100 euro a notte, se viaggio itinerante, ma non più di 600 euro se affitto una casa per una settimana. Se la mia intenzione è di stare via 3 settimane cercherò nella media di spendere ancora meno.
Se sto via per tre giorni ovviamente sono disposta a pagare qualcosa di più.

A questo vanno aggiunte alcune considerazioni: vicino al mare e nelle città le case costano di più. Nelle città va aggiunto il parcheggio (se arrivate in auto) e ovviamente in centro costano più che in periferia.
In campagna costano meno, hanno dimensioni maggiori e spesso si trovano delle vere chicche

Dipende poi quanto a lungo viaggerete, se per il tempo di un week end o per le vacanze estive, se andate a sciare (e magari volete essere vicino alle piste, e quali piste) e infine a cosa siete abituati e a cosa siete disposti o meno a rinunciare.

Ogni viaggio d'altra parte è un compromesso e i paletti sono mille. Se invece non avete paletti, immagino che mi leggiate solo perché scrivo bene, grazie lo stesso!

Quindi, secondo punto molto importante, è dove sto andando. La Croazia, per dire, costa meno della Danimarca.

E infine cosa voglio. Io ad esempio voglio un giardino o una terrazza. Questo però non è sempre possibile e ad esempio quando sei in una capitale un appartamento con terrazza può valere oro (pensate a Roma, o Atene, o Madrid, ...). Quindi rinuncio alla terrazza, ma cerco una casa magari con una metratura più ampia.  Se invece vado in un posto di mare come ad esempio la Croazia, è probabile che quasi tutti gli appartamenti che incontro nella mia ricerca abbiano balcone, terrazza, giardino e affini.

Dopodiché le varianti sono mille. In quel posto mi voglio fare un regalo e voglio una casa così, lì ci resto un solo giorno e mi va bene qualsiasi cosa, in quell'altro posto voglio stare in centrissimo e mi serve il parcheggio, se invece viaggio d'inverno tutto cambia, etc etc

Comunque la nostra esperienza personale ci ha portato ad utilizzare prevalentemente tre o quattro siti, che ci hanno sempre dato molte soddisfazioni. Abbiamo abitato in una grande casa di campagna in Bretagna, in una villa con piscina nella Valle della Loira, in una bellissima casa in un vicolo del borgo antico di Pitigliano, in una casa con piscina indoor privata lungo la Dordogne, in una casa con terrazza a Valencia e tante altre. Per la montagna ci affidiamo quasi sempre a Gallorosso.it, il sito dell'associazione dei masi dell'Alto Adige. Un vero gioiellino!

E vi assicuro che non abbiamo mai speso tanto. 


casa in Bretagna

la casa vicino ai Castelli della Loira

Casa in Dordogne (F)


I siti che vi consigliamo di guardare sono: Homeaway, Homelidays, Booking e il più recente Airbnb

 - Homeaway e Homelidays: sono siti internazionali e nascono dalla consuetudine degli stranieri a viaggiare affittando appartamenti per una settimana o anche pochi giorni. Appartengono allo stesso gruppo (il secondo è stato comprato dal primo) e si tratta -in breve- di piattaforme dove i privati possono mettere in affitto la propria casa.  

Su entrambi i siti c'è una funzione di ricerca che può essere compilata con periodo richiesto, località, e numero di persone a cui si possono aggiungere altri filtri tipo parcheggio piscina lavatrice e via dicendo. Individuata la casa che ci interessa e che ci viene mostrata come libera, si scrive al proprietario tramite il format sul sito e si aspetta la risposta. Di solito non tarda ad arrivare. 

Si può chiedere al proprietario conferma delle informazioni che ci sono sulla pagina dell'alloggio e anche qualsiasi altra cosa che ci possa interessare per affittare la casa (ad esempio, distanza dal centro abitato, dalla spiaggia, dal centro storico, dalla metropolitana, aria condizionata, supermercato, ...).

I siti permettono inoltre di creare delle liste di preferiti, di confrontare alloggi diversi, di localizzare gli alloggi su una mappa. Tutti hanno numerose foto (io diffido di quelli che ne hanno poche o brutte. Una mia amica non affitta mai una casa se non ci sono le foto del bagno. Io cerco sempre una foto anche dell'esterno. Ognuno ha le sue manie...:)). Fondamentali le recensioni, leggetele accuratamente e  valutate cosa fa per voi.

I siti indicano il prezzo dettagliato per il periodo richiesto e il numero delle persone inserito. Questo è il prezzo che il proprietario deve confermare o sul quale al massimo potrebbe fare un'offerta inferiore.

Nel dettaglio sono indicate e comprese anche le spese finali di pulizia e la cauzione richiesta (che verrà interamente restituita a fine soggiorno se non vengono rilevati danni).

Nel caso il proprietario proponga una tariffa superiore andrebbe segnalato al sito stesso come comportamento non adeguato.

Il metodo di pagamento vi verrà segnalato dal proprietario via mail. Probabilmente vi verrà chiesto un bonifico con una caparra pari al 20-25 % dell importo totale. Il saldo all'arrivo, o via bonifico qualche giorno prima di arrivare. Si può pagare anche attraverso il sito stesso ma io non l'ho mai fatto quindi non posso dirvi cosa comporta.

Non sempre all'arrivo c'è il proprietario, a volte le chiavi sono consegnate da un amico o da qualcuno che si occupa della casa, altre volte- come è capitato a noi - potrebbero essere in una cassetta della posta con un codice di accesso che vi verrà inviato via mail.

Alcuni fanno precise verifiche per controllare che l'interlocutore non sia un truffatore, come verificare che le foto siano originali e non prese da altri siti, o chiamano il proprietario al telefono o verificano che l'iban.
La ricerca di garanzie è molto soggettiva e dipende molto da voi.

Per il viaggio dell'estate appena trascorsa abbiamo più volte utilizzato invece Airbnb, che ha il vantaggio di offrire appartamenti affittabili anche per un solo giorno o due e nel caso di una settimana di poter scegliere il giorno di arrivo (non necessariamente di sabato). Diciamo che - relativamente alla durata del soggiorno - è un po' più malleabile degli altri due e quindi è perfetto per un viaggio itinerante o un week end.

Su Airbnb, se lo desiderate (più adatto a studenti o giovani) potete affittare anche stanze private in case altrui. Questa è la vera differenza con qualsiasi altro sito di alloggi tra privati e privati. Noi non abbiamo mai esplorato questa possibilità, viaggiamo con due bambini 8-12 anni, ci serve spazio e indipendenza. Però lo trovo un bellissimo ed economico modo di viaggiare (spesso più economico dell'ostello).

La modalità di approccio è sostanzialmente la stessa. Fai la ricerca per luogo, servizi, località, numero dei viaggiatori. Quando trovi quello che fa per te, puoi contattare il proprietario. C'è un tasto che si chiama "contatta l'host" e io lo uso sempre prima di prenotare. E' vero che le descrizioni sono per la maggior parte molto esaustive, ma io spesso chiedo conferma di alcune cose che potrebbero portarmi ad affittare o meno l'appartamento (tipo: parcheggio, lenzuola e asciugamani forniti, ...). Non abbiate paura a chiedere, anche più volte. Voi siete i clienti e pagherete per l'appartamento, è un vostro diritto poter scegliere al meglio.

Quando poi avete deciso potete "inviare una richiesta" e attendere di essere "approvati" dal proprietario. Una volta che il vostro soggiorno è stato approvato potete procedere al pagamento. In più avrete "in chiaro" indirizzo mail e telefono dell'host per un contatto più diretto.

Su Airbnb si paga subito tutto in anticipo e con carta di credito, almeno in Europa. Non c'è altro modo. In base alla mia esperienza il pagamento anticipato, anche se rischia di farvi saltare il limite della carta di credito come è quasi successo a me prenotando nello stesso mese cinque tappe di un viaggio itinerante, è molto comodo. Viaggiando non avrete bisogno di portarvi contanti per gli alloggi e a parte per il parcheggio o la caparra non ci sarà scambio di denaro con chi si occuperà del check in e del check out.

In ogni caso il proprietario verrà pagato solo il giorno dopo il vostro ingresso nella casa. Questo perché avete sempre il diritto di recedere, se la casa non è conforme a descrizione e foto. 

Dopo il soggiorno, Airbnb vi inviterà a lasciare una recensione sulla casa che avete affittato. Fatelo sempre, la comunità dei viaggiatori si alimenta anche di questo e il vostro parere servirà ad altri per decidere se affittare o meno lo stesso appartamento. Io personalmente sono più portata a scegliere o almeno valutare appartamenti con molte recensioni piuttosto che altri. Se possibile scrivete recensioni dettagliate perché quelle striminzite non servono davvero a nessuno (tipo: "appartamento conforme alla descrizione"....che sforzo eh!!!!)

Infine per un altro viaggio - in Croazia - invece abbiamo utilizzato Booking per affittare appartamenti in cinque località diverse. Il vantaggio di Booking è che spesso permette di disdire una prenotazione all'ultimo momento senza penali. 
Quell'anno Airbnb non era ancora particolarmente diffuso e noi partivamo per un viaggio itinerante, quindi di passare una settimana nello stesso posto non se ne parlava proprio. Avevamo scoperto che su Booking c'erano numerosi appartamenti lungo la costa croata, e anche nell'interno ai Laghi di Plitivce, e trovammo anche una sistemazione a Mostar (una pensione, però).  In questi casi non c'erano mai offerte - frequenti peraltro su Booking - del tipo paghi subito/spendi meno, i costi erano già abbastanza ridotti. Ma anche in questo caso non siamo rimasti delusi e fatte le dovute proporzioni di fascino con le case di Bretagna e Valle della Loira, non abbiamo mai avuto di che lamentarci.




                                    * * * * * * * * * 

Tutte queste indicazioni vi saranno utili se l'appartamento è una delle vostre opzioni per le vacanze o siete itineranti per il mondo.

E' vero, l'appartamento implica che si debba fare la spesa, che ci si debba cucinare i pranzi o le cene e le colazioni. Molti sono spaventati da questo tipo di vacanza e sono d'accordo che l'albergo per certi versi può essere più comodo. Per quanto riguarda le pulizie invece mi sento di rassicurarvi: nella quota è quasi sempre compresa la pulizia finale dell'alloggio: quindi non sarà certo in vacanza che vi metterete a pulire casa. O no? 

Noi ci troviamo bene così e considerato che il nostro scopo è stare in giro per l'Europa per circa tre settimane, vi assicuro che in albergo sarebbe un costo insostenibile.

L'appartamento costa così "poco" rispetto a tutto il resto, che rimane assolutamente margine per qualche cena fuori. Solo il campeggio, in tenda, costa meno che un appartamento (la mobilhome spesso costa addirittura di più). 


Link utili: 

 - Airbnb
 - Homelidays
 - Homeaway
 - Booking

Altri link che abbiamo utilizzato per affittare case in Europa: 

 - Gites de France  alloggi rurali in Francia (anche chambres d'hote e cioè B&B)
 - Toprural  alloggi rurali in Spagna con estensione a vari altri paesi
 - Gallorosso  appartamenti nei masi dell'Alto Adige
 - Fewo-Direkt (della famiglia homeaway) per la Germania



E voi invece come viaggiate? Se affittate appartamenti, che siti o che modalità utilizzate? Mi raccontate le vostre esperienze? 

domenica 2 agosto 2015

Viaggio in Danimarca con i bambini – idea di itinerario alla scoperta dei vichinghi e non solo

L’anno scorso abbiamo puntato a nord verso la Danimarca.

Il viaggio non è breve in auto. Bisogna attraversare la Germania e il confine con la Danimarca è a 1.400 km circa da Milano.

Vi segnalo le tappe del nostro itinerario, facendomi aiutare dai link ufficiali e dai post di altri che ci sono stati e ne hanno raccontato .
Le foto invece - che mi rendo conto non sono mai abbastanza -  sono nostre!!!
Per qualsiasi dubbio e informazione sono qui!

(tappe in Germania:
andata: Rothenburg ober der Tauber e Lubecca
ritorno: Berlino, Chemnitz e Noerdlingen)

1° tappa: RIBE (3 notti) la più antica città della Danimarca con tantissime case a graticcio e vicoli acciottolati. Di sera diventa magica.
  Da fare:
-       Qualche ora al Museo Ribes Vikinger  dove ci si può giocare e travestire da vichinghi e si scopre l'antica storia della città



-       Una giornata al Ribevikinger Center, un vilaggio vichingo ricostruito secondo gli scavi effettuati a Ribe. C’è la scuola di battaglia con veri vichinghi, la ricostruzione di un mercato, si può assistere a spettacoli di falconeria, tirare con l’arco, intagliare il legno. C’è anche un parco giochi a tema



 -   LEGOLAND (60 km) per appassionati di Lego di tutte le età!!!! Qualche racconto qui e qui.   Se volete sapere come risparmiare sui biglietti leggete qui un mio post abbastanza famoso



Alla sera a Ribe si può partecipare ad una visita guidata gratuita al calar della notte con il “vecchio guardiano” 






Spostandosi verso nord rispetto a Ribe, abbiamo fatto una breve tappa ad Esbjerg
Qui si trova il Fiskeri-og Søfartsmuseet un centro visite dedicato al mare, alla pesca e a questo tratto di costa danese. C’è anche un acquario e una vasca dove ad orari fissi si può assistere al pasto delle foche. Molto interessante anche la ricostruzione di un piccolo porto con le botteghe degli artigiani (cordaio, …) e un parco giochi a tema spiaggia con faro e vascello dei pirati. 








2° tappa HOBRO (1 notte):  (solo per appassionati di vichinghi o di archeologia)
-          Villaggio e fortezza vichinga di Fyrkat, si tratta della ricostruzione di un villaggio vichingo dove è possibile partecipare alla cottura del pane e dove ci si può travestire da vichinghi (anche gli adulti!).  Vicino al villaggio, parco giochi a tema.  A circa 1.5 km di distanza, e vi consiglio di percorrere questo tratto a piedi, il sentiero costeggia il fiordo ed è molto affascinante, si arriva alla fortezza. Un grosso bastione circolare alto circa 4-5 m, con 120 m di diametro, all'interno del quale esistevano caserme per 800 soldati e altri edifici, oggi solo indicati da bassi paletti bianchi. 





Proseguendo verso nord e tornando lungo la costa ovest si incontra un altro posto interessante: il faro abbandonato di Rubjerg Knude. Si lascia la macchina al parcheggio e ci si incammina nelle dune. La vista verso il mare aperto è bellissima e le dune sono di sabbia finissima! 




La 3° tappa è SKAGEN (2 notti), la punta estrema della Danimarca dove si va per vedere le onde del Baltico e del Mare del Nord che si infrangono senza mischiarsi...qui siamo stati accompagnati da un milione di coccinelle, strano no?  Oltre al villaggio molto carino, con varie gallerie d’arte e con tutte case gialle a graticcio, non potete perdere la Tilsandede Kirke (chiesa insabbiata) in mezzo alla brughiera a pochi passi dal paese e quel posto fantastico e senza tempo che è la duna di sabbia di Rabjergs Mile, una duna grande un km quadrato di sabbia fine e bianca dove rotolarsi correre camminare a piedi nudi.



    

Ritorniamo verso sud, altra piccola sosta per appassionati di vichinghitudine e archeologie varie: la necropoli di Lindholm Høje vicino ad Aalborg. Piccolo museo molto didattico e come al solito molto ben fatto. Possibilità di travestirsi con elmi e armi vichinghe. Appena fuori, su un colle innumerevoli cerchi di pietre indicano la necropoli (originariamente erano 700 sepolture) . Solo silenzio e vento. Un altro posto magico.





4° tappa ODENSE (2 notti)  
Ad Odense ci sono un sacco di cose da fare, ma soprattutto c’è il Fyrtojet e cioè l’Acciarino, una specie di ludoteca vicino al Museo Andersen, che ogni due anni circa viene allestita secondo -appunto- una favola di Andersen. Quando ci siamo stati noi la favola era Il Soldatino di Piombo.   
All’interno ci sono anche un guardaroba per travestirsi, una stanza per dipingere, e vari ambienti tipo cucina, panettiere, gelataio dove giocare ore e ore!   

Il prezzo del biglietto è abbastanza alto, ma non avrete problemi a starci tutto il giorno. In più vi daranno un braccialetto con il quale potrete uscire e rientrare tutte le volte che vorrete.
La città poi è bellissima, è sull’isola di Fiona che ha anche numerosi parchi, castelli e altri villaggi medievali con ricostruzioni storiche








Sulla strada verso Copenaghen ci siamo fermati in un altro posto per vikings addicted e affini: il tumulo della nave funeraria di Ladby vicino a Kerteminde. Il posto merita la visita anche se non siete appassionati né di vichinghi né di archeologia, davvero. E’ sulla riva del mare, in una campagna verdissima dove le case hanno ancora i tetti di paglia. Troverete un piccolo museo, un cantiere dove esperti mastri ricostruiscono la nave funeraria in dimensioni 1:1, un piccolo parco giochi a tema e ovviamente il tumulo con la nave. All’interno del museo, alcune signore ricamano incessantemente un telo sulle orme dell’arazzo di Bayeux per riprodurre la saga di Ladby nello stesso modo   





Sempre a Kerteminde ci siamo fermati al Fjord and Baelt, un altro centro marino con acquario, dove abbiamo visto ancora una volta il momento – sempre emozionante - del pasto delle foche. Ci sono anche tre piccoli delfini! Poi c’è un tunnel trasparente che passa sotto le vasche delle foche e vasche dove si possono toccare granchi e affini. Costa abbastanza e noi siamo arrivati in un giorno e ad un orario dove non erano previste attività, peccato!




5° tappa: COPENAGHEN (4 notti)
-      Primo giorno: visita al birrificio Carlsberg e per affinità di nome (e passione per l’archeologia, aridaie) al museo Ny Carlsberg Glyptotek. Nel primo si segue un itinerario prefissato nella vecchia fabbrica attraverso la storia della birra. Interessante e ben articolato. Alla fine in omaggio una birra per gli adulti e una bibita per i bambini. Il luogo è molto ameno, ci sono anche i vecchi camioncini per la distribuzione della birra e in giro c’è anche un calesse.  Il secondo è un classico museo archeologico, a dire il vero abbastanza noioso. Però ha una serra tropicale al centro dell’edificio e una terrazza fantastica da dove si vedono le giostre del Tivoli e si sentono le urla dei malcapitati sulle montagne russe
-      Secondo giorno: una giornata intera da trascorrere in all'Experimentarium un museo di esperimenti scientifici  esattamente sul dock di fronte a Nyhaven. Dopodiché potete fare un giro con i traghetti pubblici sul canale, andare alla Biblioteca pubblica, oppure andare a vedere la Sirenetta (noi non ci siamo andati) e fare un giro per le vie della città
-      Terzo giorno: Roskilde  a 25 km da Copenaghen. Museo delle navi vichinghe che si affaccia sul fiordo. Cinque relitti di navi, un documentario sull’avventura di alcuni studiosi che hanno raggiunto l’Irlanda dalla Danimarca su una nave ricostruita. Possibilità di travestirsi da vichingo e navi al chiuso per giocare. Intorno al museo, all’aperto, riproduzioni delle navi a grandezza reale in acqua, attività per bambini, visite guidate, cantiere navale.  Si può anche, con un supplemento, remare su una nave vichinga!!!!








Nel nostro giro non abbiamo toccato castelli né villaggi che ricostruiscono la vita danese, che però voi magari potrete preferire.

La Danimarca è ricca di eventi e luoghi da visitare, è un luogo piacevole dove trascorrere le vacanze, anche se abbastanza cara.
Tutti i musei e affini sono pensati per i bambini e per le famiglie. Il tempo è mite, portatevi una giacca e un pile; a volte rimpiangerete il Mediterraneo!!!! Quando siamo andati noi, è piovuto una notte e un pomeriggio intero, non consecutivi e non abbiamo mai indossato altro che sandali (magari con la giacca di goretex, però in sandali).
D'estate le sere sono lunghe e viene buio attorno alle 21.30-22 e anche se i Danesi non si sa dove vadano dopo le 17, visto che spariscono da ogni dove e i negozi chiudono!

Spero di esservi stata utile con questo itinerario. Per noi è stato un viaggio bellissimo!

mercoledì 1 aprile 2015

In ostello con i bambini, why not?

Ormai sono più di dieci anni che giriamo l'Europa con i nostri figli. 

Di recente itineranti, in origine un po' più stanziali, ma sempre routard nel cuore e nell'animo.

Possiamo dire di aver maturato una certa esperienza nel cercare un alloggio, che sia per la tappa di una notte, o per l'affitto di una settimana. 

Di solito prima di decidere per un posto o per l'altro guardiamo e leggiamo mille siti diversi, confrontiamo costi, distanze, valutiamo ogni possibilità. 

Preferiamo gli appartamenti che ci permettono di sentirci a casa ovunque e di avere più spazio. Ma spesso non è possibile, ad esempio per le tappe di un giorno nel viaggio di andata o di ritorno o per spezzare in due un itinerario troppo lungo.
In quei casi non ti serve altro che un tetto sulla testa, un letto (si spera comodo), e magari una cucina dove cucinarti qualcosa.

So cosa state pensando. Alle camerate degli ostelli dell'Interrail con tutto quello che ne consegue.

Ecco. Almeno parzialmente scordatevele.
Almeno per certi paesi.
Almeno per certi ostelli.

Siamo stati in ostello in Germania e Danimarca e una volta in Francia
Abbiamo incontrato più famiglie che giovani backpackers. 
Molte famiglie. Con bambini.
Con bambini anche piccoli.

Aggiungo che all'estero le famiglie si fanno molti meno problemi che in Italia. Viaggiano con i figli ovunque, pranzano al sacco, dormono negli ostelli e visitano musei e monumenti. 

Quindi possiamo farlo anche noi.

La maggior parte delle volte siamo riusciti a prenotare una stanza con bagno interno. A volte non è stato possibile, ma sempre abbiamo trovato ordine e compostezza. 

E soprattutto il prezzo è assolutamente abbordabile per una famiglia che viaggia in 4, come noi. La colazione è sempre compresa, insieme alle lenzuola (tranne in Danimarca, dove si pagano entrambi - molto - a parte). 
Gli asciugamani si devono portare da casa e ti devi fare il letto all'arrivo. Ovviamente - ma che lo dico a fa'? - ci vuole grande spirito di adattamento, ma viaggiare così sa di avventura e va bene per tutte le età!

Esistono ostelli cosiddetti "ufficiali" e cioè appartenenti all'Associazione Internazionale degli Ostelli (IYH), per i quali ci vuole una tessera, che al momento per le famiglie costa 10 euro all'anno e permette di ottenere tariffe ridotte. A volte (come per esempio negli ostelli della Baviera) i bambini sotto i 6 anni non pagano.

In Danimarca siamo stati molto colpiti dall'Ostello di Ribe. Molto ordinato, a due passi dal centro storico di questa antica e bella cittadina. Una cucina confortevole e tanto spazio dove stare, anche all'aperto. La nostra stanza familiare aveva un letto matrimoniale e un soppalco dove hanno dormito i bambini (e bagno interno). Ci siamo stati proprio bene e a malincuore l'abbiamo dovuto lasciare per proseguire il nostro viaggio on the road.




In Germania, tra gli ostelli ufficiali abbiamo particolarmente apprezzato l'ostello di Chemnitz, in Sassonia, una cittadina poco turistica vicino a Dresda. C'era già un ostello appena fuori dalla città; in centro, invece, l'azienda elettrica locale ha contribuito alla ristrutturazione di un vecchio fabbricato industriale ricavandone un bell'ostello rivolto alle famiglie.  La nostra stanza era molto ampia e luminosa con un letto matrimoniale e un letto a castello, un tavolo con quattro sedie e un bel bagno interno. C'erano anche alcuni particolari come gli appendini a diverse altezze per grandi e per piccoli, una stanza dei giochi, una bella hall, un bar con terrazza e nella sala della colazione un angolo bambini con seggioloni, bavaglie, e stoviglie colorate.







La Germania in particolare da' molta importanza alle famiglie.
Sempre nel Sachsen, a Plauen c'è un ostello - dove purtroppo non siamo andati - ricavato da una vecchia caserma dei pompieri. Non pensate che possa piacere ai vostri figli? 

Ho promesso ai miei figli che un giorno dormiremo in un castello: potremmo andare a Burg Wernfels dalle parti di Norimberga (o nella stessa Norimberga)!

A Rhotenburg ob der Tauber abbiamo dormito all'ostello ricavato da un vecchio mulino medievale. Le camere sono piccole e il bagno è in comune, però ha un parcheggio gratuito ed è all'interno delle mura della città. Quando cala la notte e i turisti se ne vanno, sembra di essere in un paesino da fiaba!






A Ulm ci hanno regalato, ed è stata una vera sorpresa, addirittura i biglietti di Legoland per i bambini...(facendoci risparmiare non poco)!
Insomma ce n'è per tutti i gusti!

La stessa cosa si può dire per la Svizzera. Una Pasqua di qualche anno fa siamo stati a Langnau, in un ostello ricavato da una fattoria del '700. I bagni erano in comune ma era tutto lindo e pinto, con una cucina in comune, varie sale per giocare e stare, un grandissimo giardino. In più avevano organizzato attività per i bambini di qualsiasi nazionalità: pittura delle uova, fare il pane, pitturare vasetti di terracotta, per finire la mattina di Pasqua con una caccia all'uovo memorabile. Prima apparteneva all'Associazione Svizzera degli Ostelli, ora si chiama Emme Lodge, ma è la stessa cosa. 

In Francia negli ostelli della Fuaj non siamo mai stati e ci dicono che non sono granchè. L'offerta di alloggi in Francia è tale che si trovano eccellenti sistemazioni con un ottimo rapporto qualità/prezzo senza necessariamente ricorrere all'ostello, ad esempio le chambres d'hote dell'Associazione Gites de France. Tuttavia una volta ci siamo fermati alla Maison des Randonneurs ad Auxerre in Borgogna. Un ostello comunale, in centro, tenuto con cura e molto accogliente e dai prezzi molto accessibili.

All'ostello in Spagna ci sono stata senza bambini circa tredici anni fa, quindi non posso dire granchè. L'unica cosa che mi ricordo dell' Albergue Juvenil di Almeria è che era pulito, luminoso e con un bel patio centrale. Ho letto delle recensioni ultimamente che confermano questo lontano ricordo.

E poi esistono ostelli indipendenti o legati ad altre catene, che spesso si rivelano addirittura migliori, agli stessi costi.
Di questi il nostro preferito è quello di Noerdlingen in Baviera. La catena si chiama JUFA (JUgendliche und FAmilie) che è una via di mezzo tra un bell'ostello e un family hotel.   La nostra stanza era su due piani, all'arrivo i letti sono fatti, gli asciugamani sono forniti e le strutture sono davvero belle. Non c'è una cucina per gli ospiti, ma se ci accontenta degli orari nordici è possibile cenare lì a prezzi super (noi abbiamo cenato con degli spettacolari "spagetti bologneise" anche se abbiamo dovuto rifiutare -per amor di patria - l'emmenthal rapè che ci volevano mettere sopra!!! Paolo voleva che dicessimo alla cuoca che al supermercato vendevano il parmigiano, ma l'abbiamo dissuaso).




Un'altra catena di ostelli che prima o poi vorrei provare è la Meininger. A Londra ad esempio l'ostello è situato dentro la Baden Powell House, luogo di accoglienza per gli scouts di tutto il mondo (per loro è previsto uno sconto). Ho dato un'occhiata al sito web e in effetti sembrano ostelli di buon livello, e infatti non costano pochissimo.

Altri ostelli privati interessanti sono quelli della catena Generator, in varie città d'Europa.

A proposito di scouts, ci sono in giro per il mondo alcune sistemazioni economiche gestite dalle associazioni scout ma accessibili a tutti.
Sono stata, sempre un milione di anni fa, all'International Scout Centre di Kandersteg in Svizzera, che è gestito come un ostello.
In questo caso sono disponibili varie cucine per gli ospiti (il Centro è attrezzato per accogliere centinaia di persone) e ci sono camere dedicate alle varie associazioni scout nel mondo che hanno contribuito alla realizzazione o alla ristrutturazione di parte della struttura. Se siete o siete stati scout dovete passare di qui.

Più vicino a casa nostra, il Roma Scout Center è di fatto un ostello aperto al pubblico. Lo valuterò sicuramente se andrò a Roma con la famiglia.

Anche a Milano, se magari verrete per l'Expo, stanno nascendo simpatici ostelli di stile e livello europeo. Esiste un Ostello della Gioventù ufficiale, appena ristrutturato, vicino alla metro Lotto, e poi ci sono alcune piacevoli alternative. Nonostante io abiti a Milano, un salto a dare un'occhiata prima o poi lo farò. Tra l'altro sono luoghi dove si può andare anche a prendere solo un aperitivo e molto aperti verso la città:

- Ostello Bello
- Foresteria Cascina Cuccagna
- Gogol'Ostello
 - Ostello Burigozzo 11 (scout, ma aperto a tutti) 

In Lombardia gli ostelli ufficiali si sono riuniti nell'associazione Ostelli di Lombardia. Alcuni sono davvero interessanti.

Vi ho incuriositi? Siete mai stati in ostello con le vostre famiglie? 
Aspetto le vostre opinioni!

venerdì 5 dicembre 2014

I Luoghi Abbandonati dei Miei Viaggi - #sensomieiviaggi

A Mostar ci sono vari palazzi abbandonati. Forse è l'abbandono più toccante che io abbia mai visto. L'abbandono dopo una guerra. La guerra a Mostar si tocca con mano, anche se sono passati 20 anni. Anche se lo Stari Most e il centro storico sono stati ricostruiti e la città pullula di turisti e di viaggiatori. Ma fai due passi in più e trovi i segni delle granate su palazzi che hanno resistito in qualche modo ai bombardamenti, trovi le lapidi bianche - tutte con l'unica data del 1993 - , trovi angoli dimessi e voci che ti raccontano quello che puoi solo immaginare.
Un palazzo abbandonato mostra una volontà di ricostruire che non c'è o non c'è ancora o non c'è mai stata, una poca disponibilità di mezzi per farlo, e indica forse l'inutilità del tutto. L'inutilità della guerra, delle distruzioni. Chissà, magari a lasciarlo lì, potrà insegnare qualcosa a qualcuno.
Ma il turista passa via distratto e pochi alzano gli occhi per guardare oltre.



A volte è la forza della natura che costringe ad abbandonare un luogo.
Come è capitato a questo faro.


Siamo a Rubjerg Knude, sulla costa occidentale della Danimarca. Il faro si trova a 60 m sopra il livello del mare. Fu chiuso nel 1968 e si cercò di tenerlo in vita usando i due edifici adiacenti come caffè e museo. Ma il vento forte del Mare del Nord e l'erosione altrettanto forte della costa, hanno costretto il governo a chiuderlo definitivamente nel 2002. Da allora, in mezzo a bellissime dune di sabbia fine, è un luogo di una bellezza impressionante.
Salire sulla duna, in una tersa giornata dell'estate danese è stata un'esperienza bellissima. Nonostante i turisti, un silenzio magico. I bambini si sono rotolati giù almeno mille volte, ci siamo tolti le scarpe, abbiamo incontrato una famiglia della nostra zona - (che prima non conoscevamo  e che da allora sono diventati "quelli che abbiamo incontrato al faro!!!") - abbiamo scrutato l'orizzonte infinito del mare seguendo il volo dei parapendii e ci siamo goduti alla grande il vento del nord.

Vi lascio con questa notizia: la duna si sposta 10 metri all'anno dal mare verso la terra.  Quindi affrettatevi ad andarci, perchè altrimenti chissà dove la trovate!!!

Infine, non poteva mancare un sito archeologico, no? 
Ed ecco a voi una taberna di Ostia Antica. Una città, alla foce del Tevere, un tempo brulicante di vita, con un porto fluviale molto attivo e molto frequentato da navi provenienti da tutto il Mediterraneo. La porta di Roma, la porta dell'Italia. C'erano le terme, le latrine (!), la palestra, un teatro, la caserma dei vigili e moltissime insulae e cioè le case a più piani, non troppo diverse dai nostri condomini.
Poi la decadenza, l'abbandono, il saccheggio, il riutilizzo delle pietre come materiali da costruzione, il teatro trasformato in fortezza e un'area che la natura riconquistava a se' con paludi malsane.
Ma se passeggiate sulle strade del sito archeologico, ancora perfettamente conservate e vi affacciate nelle botteghe o alle terme, vi parrà di sentire ancora le voci degli avventori, i bambini che giocano per le strade, i venditori ambulanti e il rumore dei carri che si muovono traballanti. 


Quale foto preferite?

Vi aspetto il 10 dicembre per il post riassuntivo con le vostre foto!!! #sensomieiviaggi