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domenica 16 novembre 2014

Viaggio in Danimarca - La lunga fila delle coccinelle di Skagen

Skagen è uno di quei posti che io chiamo "da fine del mondo". Dopo, infatti non c'è più nulla. Qui finisce il continente europeo...certo, a meno di fare il giro largo e proseguire in Scandinavia fino al circolo polare artico.

Comunque, qui finisce la Danimarca.
Qui volevamo arrivare.
A 1800 km da casa.


Sulla punta estrema, chiamata Grenen, si incontrano e si scontrano il Mare del Nord e il Mar Baltico. Come latitudine siamo più o meno all'altezza della Scozia e non ci meravigliamo, anche se è inizio agosto, di passare un pomeriggio chiusi in casa sotto una specie di tempesta, e di uscire appena fa bello con giacche e scarponi.


Il giorno che siamo andati a camminare a Grenen per raggiungere il punto dove si incontrano i due mari, c'era un vento da paura che tirava da est. Ci sono circa 2 km di passeggiata su una spiaggia di sabbia finissima. Quasi tutti si tolgono le scarpe e camminano sulla battigia, nonostante il cielo bigio e il mare freddino.
E' un luogo dal fascino incredibile.




Non c'è altro. Solo, vento, spiaggia, mare e piedi che camminano.
Vento perfetto, tra l'altro, per far volare gli aquiloni...





E poi, una sorpresa!

Coccinelle, coccinelle, e ancora coccinelle.



Incredibile.
A farci compagnia c'erano anche migliaia di coccinelle, arrivate lì nonsisacome. E' forse Grenen luogo di migrazione delle coccinelle? erano state trasportate lì dalla Svezia a causa del vento fortissimo? Era un evento di eccezionale importanza o cosa? 

Non lo sapremo mai.

Fatto sta che per tutti i 2 km di spiaggia abbiamo camminato seguendo la lunga fila delle coccinelle.
Tra l'altro, solo Franz e Paolo sembrano essersi accorti di questo fenomeno. Nessun altro nella fila infinita dei turisti presenti sembrava aver a cuore il fenomeno. 

Ci abbiamo lasciato il cuore.
A Grenen. E a tutte quelle coccinelle (qualcuna sarà finita un po' ammaccata sotto i passi dei turisti, qualcuna l'abbiamo salvata spostandola di qualche metro).

P.S. Non faceva caldo (eufemismo) ma i piedi nel Baltico li abbiamo messi lo stesso. E quando ci ricapita più?



domenica 26 ottobre 2014

Al Museo con i bambini - appuntamento nella Tinkering Zone

Nemmeno io sapevo cos'è il Tinkering, finchè non siamo capitati in uno dei nostri musei preferiti in un pomeriggio di inizio autunno, grazie all'Open Day Insegnanti.
Il papàprof con gli altri insegnanti e noi invece a zonzo per il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.

Il Museo è dietro casa, quindi per noi non è una novità.
Anzi l'abbiamo visto così tante volte, che ormai ci andiamo solo se ci sono eventi particolari (l'atelier con Herve Tullet, le Invasioni Digitali, ...) e se possiamo fare qualcosa di diverso.

Stavolta ci siamo dedicati al cosiddetto Tinkering.
Ma di cosa si tratta? Che si fa? E' per tutti? Lo posso fare anche io?

Vi do' una bella notizia! E' facile ed è per tutti. E ci diverte anche!!!


In due parole si può dire che è un modo creativo per inventare oggetti partendo da altri oggetti che mai vi sareste sognati vi avrebbero portato lì.
Il Tinkering è innovazione, inventiva, creatività, coinvolgimento, creazione.
E' stato sviluppato dal MIT di Boston (gli stessi di Scratch, gli stessi di MakeyMakey, insomma dei veri geni).

A dire il vero, a pensarci bene, l'avevamo già provato al Wired Next Fest in primavera dove Pao e il papàprof avevano partecipato ad un laboratorio collettivo - 100 persone - per costruire una lunghissima reazione a catena.

Quindi che si fa nella Tinkering Zone? Si crea, no? Si inventa! Si è fantasiosi, creativi, geniali! Si imparano - facendo - (e ritorna di nuovo il concetto di Learning by Doing, di cui parlava anche Baden-Powell, fondatore degli scouts, un altro genio) - un sacco di concetti legati al mondo della scienza, della natura, della fisica.

Alcune attività a cui abbiamo partecipato:

ROBOT DA DISEGNO
Con materiali di recupero e altri tipo bicchieri di plastica, stecchette di legno e simili, quattro pennarelli, una batteria e un motorino, abbiamo costruito un robottino che disegna cerchi sul foglio di carta. Magico!







I TUBI DEL VENTO

Con diversi materiali, non necessariamente leggeri, ci siamo industriati per costruire oggetti volanti. Poi li abbiamo messi nel tubo del vento e li abbiamo lasciati volteggiare sospinti dal flusso d'aria...alcuni erano così aerodinamici che il flusso li ha lanciati fuori dal tubo!!! E' stato bellissimo e non ci saremmo mai stancati di star lì incantati a guardare!!!!






PISTA PER BIGLIE ACROBATICHE

Abbiamo creato un percorso per biglie: abbiamo applicato ad un pannello verticale tubi, passerelle e imbuti e creato la via per le biglie.
Non è facilissimo e l'abbiamo smontato un paio di volte. Però è molto interessante perchè induce a ragionare su velocità e attrito, a collaborare ascoltando i pareri degli altri e a mettere in pratica le idee di ognuno e scoprire che magari così non può funzionare :).
Perfetto per due fratelli (due a caso...) che tendono a voler fare da soli ma che qui vengono "costretti" a lavorare insieme!!!!





SCULTURE IN EQUILIBRIO

Questa è la sezione dedicata ai 'mobile', avete presente le giostrine da culla? Ecco questa è una versione evoluta delle apette!
Il concetto di base è sempre lo stesso nel Tinkering. Uso qualsiasi tipo di materiale, qui anche dadi, bulloni, cerchi di legno, rondelle di plastica e chi ne ha più ne metta, per creare, per inventare, per costruire un 'mobile'. Qualcosa cioè che stia sospeso e in equilibrio. Si studiano gli equilibri, i pesi delle cose, per creare un'opera uguale a nessun'altra. Mica male no?





E allora che aspettate? La Tinkering Zone vi aspetta al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano! Cliccando qui sotto troverete la descrizione e il calendario delle attività: 




________________________

Info pratiche: 
Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci"
Via San Vittore 21 - Milano
(MM Sant'Abrogio)

Tutte le attività sono comprese nel biglietto d'ingresso al Museo.
L'accesso è libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti.

Sito web: www.museoscienza.org

lunedì 1 settembre 2014

A Berlino con i bambini - parchi gioco ovunque!

"Berlin du bist so wunderbar......"

Berlino è una città fantastica e io sono assolutamente di parte.
Mi è capitato di andarci 6 volte e con quest'anno fa 7.
La prima volta c'era ancora il Muro e avevo già capito che avrebbe potuto essere la mia città del cuore. L'ho inseguita per anni e ho cercato di ritornarci il più possibile. Poi la vita, che è strana, ti porta su altre strade, ma Berlino è sempre stata lì nel mio cuore....

Dicevo, quest'anno di ritorno dalla Danimarca abbiamo deciso di fare tappa qui insieme a Franz e Pao. D'altra parte, mi dite come avremmo potuto passare sull'autostrada, vedere l'indicazione 'Berlino' e tirare dritto? Impossibile!

E così - già dall'Italia - abbiamo prenotato un piccolo appartamento nel Mitte, in particolare a GesundBrunnen, che una volta era all'ovest ma a meno di 200m dal Muro ed ora è a solo 5 fermate di metropolitana da "Alex", e cioè Alexaderplatz, hub di congiunzione di tutti i mezzi pubblici che potete desiderare.

Già lì la prima sorpresa. In un quartiere qualsiasi, nè chic nè trendy, dove al supermercato vendevano un tripudio di cibi turchi, proprio lì a due passi da casa abbiamo trovato -per la nostra gioia- un parco giochi fortissimo:



   Spanheimstrasse, Mitte, Berlino

Non enorme, ma con questa struttura bellissima con ponti e scalette dove arrampicarsi a volontà.
Come la maggior parte degli Spielplaetze in Germania e al Nord in genere, c'è la sabbia, quindi molti bambini giocano a piedi nudi senza troppi problemi (è evidente che il divieto di ingresso ai cani funziona!).
Di ritorno dalle visite a musei e monumenti, era la nostra ultima tappa prima di tornare a casa. E nessuno era mai troppo stanco per una corsa o un'arrampicata, ve lo posso assicurare!

Abbiamo camminato un sacco e abbiamo visto mille cose, raccontato mille storie, preso mille metropolitane e autobus. 

Il primo giorno siamo stati alla Porta di Brandeburgo e sul tetto del Bundestag, dove c'è quella grossa cupola di vetro sotto cui si riunisce il parlamento tedesco e una terrazza da cui si vede tutta la città. 
Dopodiché era tempo di giocare: basta attraversare la strada e si aprono i verdi prati e i boschi del Tiergarten, un enorme parco pubblico che si estende per vari km ad ovest della Porta di Brandeburgo.

Immagino che di parchi-gioco ce ne siano tanti. Noi abbiamo trovato questo: 





   Tiergartenstrasse, Spielplatz Tiergarten III, lato LuisenInsel, Berlino

Ben ombreggiato, con diverse aree per piccoli e per grandi, carrucola, ruspa, panchine, sabbia (come al solito), torretta con scivolo e torre di corde per arrampicarsi.
Anche questo ci è piaciuto molto, ovviamente, i miei figli non volevano più andare via e hanno monopolizzato la ruspa per almeno un'ora :).

Il giorno dopo invece siamo andati a camminare lungo la Sprea, dove è stato lasciato in piedi un lungo tratto di Muro che dal 1990 è stato dipinto da numerosi artisti stranieri con i temi della pace e della fraternità tra i popoli e trasformato in monumento. E' la cosiddetta East Side Gallery.
Da lì, poiché era una bella giornata, mite e soprattutto senza pioggia, abbiamo deciso di camminare fino al mercato turco di Kreuzberg. Non è vicinissimo ma "lemme lemme" -come si dice a Milano - ce l'abbiamo fatta.

Certo ci ha aiutato, lungo il cammino, incontrare qualche spazio verde come questo, dove un semplicissimo gioco di legno ci ha fatto trascorrere una piacevole pausa. Certe volte basta davvero poco!!!!




   Bethaniendamm/Engelsdamm, Berlino

E' un posto strano questo. Qui una volta passava il Muro. Incredibile no? E la città ha scelto di lasciare vuota questa ferita facendone un luogo per passeggiare e riposarsi.

Un pomeriggio siamo entrati ad esplorare gli Hackesche Hoefe, sempre a Mitte. Si tratta di un complesso di alcuni cortili, collegati tra loro, originariamente luogo di commerci e istituzioni ebraiche, oggi luogo di divertimento con negozi, bar, cinema e teatri.  E' un posto molto vivace e molto frequentato. E cosa abbiamo trovato anche qui? Una bella sabbiera, intorno ad un vecchio albero frondoso, con anche un sacco di palette e secchielli a disposizione di tutti. Potete immaginare come sprizzavano di gioia gli occhi dei piccoli!


                Hackesche Hoefe, Berlino

E infine un altro parco giochi dove non siamo stati e che ho visto da lontano l'ultima volta che sono stata a Berlino: l'arcobaleno del Mauerpark.
Anche qui passava il Muro (eh vi dovete abituare alla storia di questa strana città!), ce n'è ancora un pezzettino, colorato dai graffitari. Lo spazio a ridosso del Muro la domenica mattina è luogo di un grandissimo mercato delle pulci e di un karaoke. Inoltre ci sono prati per giocare (un po' spelacchiati, potrebbero essere tenuti meglio) e in fondo un parco giochi chiamato appunto Regenbogenspielplatz (cioè parco giochi dell'Arcobaleno)..e guardate un po' perchè: 


   Mauerpark, Berlino


Tutto questo per dirvi che Berlino è davvero una città a misura di famiglia, e il mio consiglio è quella di girarla a piedi, anche se le distanze possono essere enormi, e di guardarsi intorno perché si scoprono angoli davvero insoliti.

Scoprirete che in molti cortili, nei quali si può entrare liberamente (osate pure), c'è quasi sempre una sabbiera, a volte delle altalene e un parcheggio per le biciclette.




Che in ogni angolo lasciato libero dalle case, c'è un parco giochi.
Che i parchi gioco sono spesso originali e fantasiosi (a voi il compito di scoprirne nuovi in questa meravigliosa città)
Che i bambini, visto che c'è la sabbia, e non c'è ombra di cane, stanno al parco a piedi nudi.
Che i bambini si arrampicano, si rotolano, cadono, senza troppi piagnistei e spesso senza che le madri o i padri intervengano.
Che ci sono un sacco di papà al parco e in giro per la città con passeggini e carrozzine.
Che quasi tutti i locali hanno un menù bambini, che costa la metà di quello degli adulti, e spesso è grande uguale.
Che molti locali hanno un angolo gioco per i bambini.




Che spesso al ristorante, nell'attesa, vengono dati ai bambini fogli e colori per disegnare.
Che il genitore con bambino non viene considerato un extraterrestre.


                   (trad. "aiutiamo volentieri!")

Non vorrete più ripartire!!!

Questo è un invito ad andare Berlino, se non ci siete mai stati, o un invito a tornare, perché è una città che può accontentare tutti, grandi e piccoli, e vi rimarrà nel cuore!



Questi parchi gioco sono stati anche inseriti nella mappa del blog Playgroundaroundthecorner di Mary Franzoni, 
che ha l'obiettivo (splendido e geniale) di raccogliere informazioni, 
foto e commenti su parchi gioco in Italia e all'Estero. 

Se durante le vacanze o i vostri viaggi 
o dietro l'angolo di casa, 
avete incontrato o conoscete parchi gioco di qualsiasi tipo 
potete collaborare anche voi 
inviando le vostre segnalazioni ai seguenti contatti
su twitter  @playgroundmary 
via e-mail info@playgroundaroundthecorner.com 
su fb  playgroundarounthecorner
o inserendo direttamente i dati del parco qui

esiste anche un'app per Ios e Android 
clicca qui per informazioni 



martedì 15 luglio 2014

Parola d'ordine #liberidisporcarsi!!! facciamo gnocchi e torta!



Grande occasione all'uscita dei genitori di quest'anno del nostro gruppo scout. Si fanno gli gnocchi!!! Ehhhhhhhhhh! (non so se è un urlo di gioia o di terrore!!!)
Ottima occasione per sperimentare le nostre capacità culinarie (hai mai fatto gli gnocchi, tu? Io no!). Siete pronti?  Allora si parte!

I Capi lessano i 2000 chili di patate che ci siamo trascinati fin qui. E’ un’impresa! ci sono quattro gruppi di “cuochi” che lavorano gli gnocchi e le pentole dovranno essere subito pronte per farli cuocere.

La prima cosa che impariamo è che le patate lesse possono essere schiacciate con tutta la buccia, tanto viene via lo stesso con facilità.
  


Poi, un po' a spanne e un po' seguendo qualcuno che sventola una ricetta, aggiungiamo farina e sale.

Mettiamo a lavorare lupetti, lupette, genitori e fratellini vari (e qualcuno che sventuratamente passava di là).  Sono tutti bravi e ascoltano le indicazioni, come se non avessero fatto altro in tutta la vita.


Per fortuna c'è qualche mamma che ci mette mani e genio.  L'ordine – per tutti - è #liberidisporcarsi"!!!!
Che equivale a “farina dappertutto” e “farina anche sul soffitto” !!!  
Il luogo che ci ospita, una casa parrocchiale dalle parti di Mortara, non è consapevole della fine che potrebbe fare.


Per fortuna abbiamo portato tutto il necessario per “lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato” e insieme si fa presto a pulire. 

Ci siamo anche serviti di un alleato indispensabile: il Gallo Chanteclair con la sua linea Bebè, i detergenti appositamente formulati per rispettare anche le pelli più sensibili!

Per i tavoli usiamo lo Spray Superfici Sicure Igienizzante, che toglie il 99% dei germi e per questa giornata è perfetto. La sala parrocchiale non è mai stata così pulita!

Per i vestiti dei piccoli, invece, tornati a casa in condizioni pietose -alla farina si sono d’incanto aggiunti la marmellata delle torte, l’erba del prato, il fango dopo il temporale e non oso aggiungere altro- usiamo lo Scioglimacchia che è super efficace sulle macchie difficili (difficili è un eufemismo) e poi direttamente in lavatrice con il Detersivo Delicato.



Per i bambini invece…..dovremmo metterli direttamente in lavatrice insieme ai vestiti, ma non esiste un trattamento ad hoc, purtroppo…..(o non ancora?)

Non è finita qui.  
Al ritorno, dopo una doccia, ci attende un altro appuntamento: gli 11 anni di Franz! E poiché siamo stati insieme fuori casa tutto il giorno, ci manca proprio una torta per festeggiare!!!!

Quegli impavidi -e instancabili- dei miei figli, non se lo fanno ripetere due volte! Versa, misura, impasta, ...et voilà in meno di un’ora la torta è pronta, e con l’avanzo di impasto anche alcune tortine fatte a fiore che riscuotono molto successo. 




 

La ricetta è sempre la stessa, il QuattroQuarti bretone che ci piace un sacco (vi ricordate la torta della Comunione? Leggete qui), è facile da fare, viene sempre bene e ci salva da molte situazioni.

Ma di nuovo è stato un disastro di farina sul tavolo e sul pavimento e sulle magliette, quando la stanchezza di tutti ha cominciato a farsi sentire.

 



E allora via con i prodotti Chanteclair Bebè, che di nuovo sono stati super!!
Seguiteci con l’hashtag #liberidisporcarsi!!!!

Questo post è in collaborazione con Chanteclair