Il Lego per noi è una passione di famiglia. Per me e il papàprof quando eravamo piccoli. Ed ora anche per i nostri figli Franz e Pao. Una tale passione che nella lettera di Babbo Natale finora non hanno chiesto altro. Tanto da "costringerci" (benevolmente, ovvio) a interpretare i loro desideri molto in anticipo per poter acquistare i kit di Lego senza andare in fallimento, on line o meno.
Siamo già stati a Legoland Bayern, qualche anni fa, e ci era piaciuto tantissimo. Era novembre, avevamo alloggiato all'Ostello di Ulm e, grazie a questa scelta, avevamo ottenuto i biglietti per i bambini gratis, risparmiando circa il 50% sul prezzo totale.
Quest'anno in Danimarca non potevamo fare a meno di visitare Legoland Billund. Nella patria natale del Lego, proprio non si può!! E poiché la Danimarca è super-super-cara, ci siamo informati per poter spendere il meno possibile.
Nel gruppo fb "Consigli di viaggio per famiglie con bambini" ho letto questo post di Letizia del blog "Incinqueconlavaligia" (che non ringrazierò mai abbastanza!!!) n cui si spiega che si può pagare molto meno del previsto, e il tutto in via assolutamente legittima!!!!
Nelle prossime righe vi riassumerò come abbiamo fatto noi, aggiungendo altri suggerimenti:
Prima di iniziare sappiate che il costo del biglietto per Legoland Billund (estate 2014) è di circa 40 euro gli adulti e 39 euro i bambini 3-12 anni. Vi lascio due secondi per fare un paio di conti. Argh!!!!
Se compri 2 biglietti per adulti e 2 per bambini, ottieni un piccolo sconto, e il totale da pagare sarebbe 135 euro contro i 160 del nostro calcolo.
Sono comunque tanti, non pensate?
Per noi sono moltissimi!! per carità, il Lego ci piace ma la spesa è notevole!
Quindi sappiate che:
1) coupon ebay
Sia in Danimarca che i Germania si trovano coupon 2x1 validi per gli adulti. E già la cosa si fa interessante....
Come ottenerli? Si trovano su eBay e costano tra 1 e i 3 euro. Fidatevi! In coda alla biglietteria li avevano tutti!!
Cercate "coupon 2x1 legoland billund" oppure "Gutschein 2x1 legoland billund". Di solito valgono anche per Legoland Bayern, e altri centri Lego tipo quello di Berlino.
Occhio alle scadenze e via!!!!!
Noi l'abbiamo utilizzato e non abbiamo avuto problemi.
(un po' come quando in Italia sui corn flakes o se cenate al Ciao trovate gli sconti per Gardaland)
2) disegni azienda latte
(EDIT: il link non funziona più perchè la promo finiva il 30 settembre. Verrà aggiornato in primavera quando la SkoleMaelk lo ripubblicherà aggiornato). La promo 2018 proponeva uno sconto del 50% per una famiglia di 4 persone. E' simile a quelle precedenti ed è sempre un gran risparmio. E' sufficiente scaricare dal sito un disegno, colorarlo e portarlo alla biglietteria. Funziona, ve l'assicuro!!!!
3) quiz azienda latte
La stessa azienda di cui sopra sul suo sito web proponeva ai bambini anche un quiz a tema latte/mucche e affini, al termine del quale si otteneva un biglietto gratuito. Era solo in danese, ma ho provato a farlo con google translator ed è stato abbastanza facile.
4) menù kids ristorante Jensen's Boefhus
L'estate in cui siamo andati noi, il ristorante Jensen's Boefhus (in particolare quello di Odense, ma penso anche gli altri) acquistando il menù kids regalava l'entrata gratuita a Legoland per ogni bambino. Interessante, no?
5) in Baviera: molte strutture turistiche nell'area di Legoland regalano i biglietti per i bambini. Non mi sembra che questo accada in Danimarca. Informatevi!
Ovviamente non so -a parte il punto 1 e il 5, che avevo già considerato la prima volta in Baviera- se le iniziative di ristoranti e aziende si ripetano ogni anno.
Ma il consiglio è: informatevi prima di comprare.
A pagare a prezzo pieno c'è sempre tempo, quindi impiegate qualche giorno o qualche settimana a cercare informazioni, perché ne vale proprio la pena.
Noi siamo entrati pagando solo 1 biglietto su 4.
Questo vi farà apprezzare molto di più il parco e vi farà sopportare molto di più le code per accedere alle attrazioni (fino ad 1 ora ad inizio Agosto).
Inoltre per risparmiare ulteriormente: portatevi il pranzo al sacco, ci sono molte aree dedicate con tavoli da pic nic (e cercate di resistere alle moltissime lusinghe di negozi di souvenire che ci incontrerete sul vostro percorso).
Infine dove dormire?
Noi abbiamo scelto di alloggiare al Danhostel di Ribe, a circa 60km da Billund.
Si tratta di un ostello molto carino a due passi dal centro dell'antica cittadina. Ha stanze per famiglie con bagno privato, letto matrimoniale e soppalco per i bambini (non troppo piccoli, altrimenti ci sono letti in basso) con vista sul fiume e sulla cattedrale. La gestione è molto cordiale e c'è una cucina a disposizione per gli ospiti. (Per risparmiare ulteriormente come abbiamo fatto noi, portatevi le lenzuola da casa, provvedete alla colazione da soli, e fate la tessera internazionale degli ostelli che da' diritto al 10% di sconto)
Le strutture intorno a Legoland costavano troppo per noi, che siamo stati in viaggio venti giorni tra Germania e Danimarca, e stare a Ribe ci ha permesso anche di visitare altro.
Prendete in considerazione anche i B&B in mezzo alla campagna, che di solito sono molto ordinati e accoglienti.
Che ne dite?
Viaggiare in quattro è costoso, certo, ma si può sopravvivere!!!
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lunedì 1 settembre 2014
mercoledì 8 maggio 2013
Al Museo con i bambini - Il DeutschesMuseum di Monaco di Baviera
Autunno in
Germania significa pennellate di giallo, rosso e arancione anche in
città. Temperatura mite e tante cose da fare e da vedere. E peccato che i
giorni siano sempre due o tre. Che in certi posti vorresti starci a
lungo. E ti dirò che anche ad abitarci ci andrei subito senza troppi ripensamenti.
E andare al Bavaria Park con i bambini a giocare alla corsa dei sacchi, come quella famiglia sabato pomeriggio.
O inforcare la bici con attaccato il KinderWagen e scorrazzare sulla pista ciclabile che da casa - ripeto: da casa - ti porta dove vuoi - ripeto: dove vuoi.
E andare al Bavaria Park con i bambini a giocare alla corsa dei sacchi, come quella famiglia sabato pomeriggio.
O inforcare la bici con attaccato il KinderWagen e scorrazzare sulla pista ciclabile che da casa - ripeto: da casa - ti porta dove vuoi - ripeto: dove vuoi.
E
davvero, non fa nemmeno freddo. O almeno non fa quel freddo pungente
che invece abbiamo trovato stamattina nella Bassa, che ti entra nelle
ossa e che ti fa dire che invece nell'Oltrepò Pavese col cavolo che ci
abiteresti!!!
Non fa nemmeno tanto freddo, e bere un caffè al Biergarten mentre i bambini giocano non è una cosa eccezionale, e nemmeno pranzare all'aperto al parco. Inimmaginabile, no?
E così ci siamo regalati, chè per noi ogni viaggio è un regalo (e naturalmente un'avventura), tre giorni a Monaco di Baviera.
La nostra meta era il Deutsches Museum, più conosciuto come Museo della Scienza e della Tecnica.
Ma non sapevamo che il suddetto ha addirittura tre sedi e che la principale è forse la meno affascinante.
Quello che tutti visitano sulla MuseumInsel è enorme affollato e pieno di cose, un milione di sale dedicate a tutti gli argomenti possibili. Niente da dire. Le sezioni sulla stampa, sul vetro, sui tessuti, sulla ceramica, sono davvero belle. E anche quella sullo spazio. E anche quella sui trasporti, mica male. Per non parlare dell'altra metà del museo che non siamo riusciti a vedere, per sopravvenuto schiattamento generale.
Nel piano sotterraneo per la gioia dei bambini abbiamo trovato una sezione ludica con camion dei pompieri a grandezza naturale e giochi d'acqua (nella stanza a fianco ascigatrice e phon, se vi sorge qualche dubbio...).
Ma le altre due sedi del Museo, una dedicata esclusivamente ai trasporti di terra (Verkehrs Museum) e l'altra ai trasporti dell'aria (Schliessheim Flugwert) sono splendide.
La prima collocata all'interno dei luminosi padiglioni della vecchia fiera di Monaco vicino alla TheresienWiese (la spianata sede dell'OktoberFest), la seconda dentro un ex aeroporto militare ad una ventina di km dal centro città.
Franz e Pao erano davvero felici.
Al Vekehrs Museum hanno simulato la guida di un'auto su una strada di campagna; alla sede centrale si potevano azionare esperimenti scientifici mai visti dal vivo (purtroppo molti altri erano fuori servizio, alla faccia della perfezione tedesca); a Schliessheim, visitato appena prima di ripartire per l'Italia, hanno potuto provare a far volare un modellino di aereoplano e sono saliti nella cabina di guida di un jet.
Tutto questo ad ulteriore conferma che se il museo è fatto bene, i bambini sono contenti di essere lì!
Ma tre giorni passano in fretta e meno male che ci sono le Bretzel, l'Apfelsaft e gli aereoplanini comprati al bookshop che ci aiuteranno a ricordare questa mini-vacanzina d'autunno.
Non fa nemmeno tanto freddo, e bere un caffè al Biergarten mentre i bambini giocano non è una cosa eccezionale, e nemmeno pranzare all'aperto al parco. Inimmaginabile, no?
E così ci siamo regalati, chè per noi ogni viaggio è un regalo (e naturalmente un'avventura), tre giorni a Monaco di Baviera.
La nostra meta era il Deutsches Museum, più conosciuto come Museo della Scienza e della Tecnica.
Ma non sapevamo che il suddetto ha addirittura tre sedi e che la principale è forse la meno affascinante.
Quello che tutti visitano sulla MuseumInsel è enorme affollato e pieno di cose, un milione di sale dedicate a tutti gli argomenti possibili. Niente da dire. Le sezioni sulla stampa, sul vetro, sui tessuti, sulla ceramica, sono davvero belle. E anche quella sullo spazio. E anche quella sui trasporti, mica male. Per non parlare dell'altra metà del museo che non siamo riusciti a vedere, per sopravvenuto schiattamento generale.
Nel piano sotterraneo per la gioia dei bambini abbiamo trovato una sezione ludica con camion dei pompieri a grandezza naturale e giochi d'acqua (nella stanza a fianco ascigatrice e phon, se vi sorge qualche dubbio...).
Ma le altre due sedi del Museo, una dedicata esclusivamente ai trasporti di terra (Verkehrs Museum) e l'altra ai trasporti dell'aria (Schliessheim Flugwert) sono splendide.
La prima collocata all'interno dei luminosi padiglioni della vecchia fiera di Monaco vicino alla TheresienWiese (la spianata sede dell'OktoberFest), la seconda dentro un ex aeroporto militare ad una ventina di km dal centro città.
Franz e Pao erano davvero felici.
Al Vekehrs Museum hanno simulato la guida di un'auto su una strada di campagna; alla sede centrale si potevano azionare esperimenti scientifici mai visti dal vivo (purtroppo molti altri erano fuori servizio, alla faccia della perfezione tedesca); a Schliessheim, visitato appena prima di ripartire per l'Italia, hanno potuto provare a far volare un modellino di aereoplano e sono saliti nella cabina di guida di un jet.
Tutto questo ad ulteriore conferma che se il museo è fatto bene, i bambini sono contenti di essere lì!
Ma tre giorni passano in fretta e meno male che ci sono le Bretzel, l'Apfelsaft e gli aereoplanini comprati al bookshop che ci aiuteranno a ricordare questa mini-vacanzina d'autunno.
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