Sbucciarvi le ginocchia vi farà liberi
Ci sono genitori che non mandano i bambini all'oratorio estivo perchè corrono e poi sudano.
Ci sono genitori che li mandano, sì, ma con i pantaloni lunghi altrimenti si sbucciano le ginocchia.
Ci sono genitori che li mandano all'oratorio estivo però poi non li mandano in piscina al mercoledi pomeriggio nè alla gita al venerdi perchè si stancano e tornano tardi.
Ci sono genitori che non mandano all'oratorio estivo i bambini perchè certe volte si fanno i gavettoni.
Peccato che a casa i bambini si annoino (magari davanti alla tv o ai videogiochi, ma è un'altra storia).
Soprattutto d'estate.
Quando molti altri sono all'oratorio estivo, al grest, al campo scout o alla colonia.
Ci sono mamme che non si sanno staccare dai propri figli neppure quando questi hanno già 9 o 10 o 11 anni.
Quando invece è il momento di provare esperienze, sperimentare l'indipendenza, l'autonomia (di azione e pensiero), il fare da solo, il relazionarsi con qualcuno che non è necessariamente il genitore.
E non importa se qualche volta sarà triste e gli verrà un po' di malinconia; e non importa se la pasta non è buona come quella di casa o se si sbuccia il ginocchio. E non importa nemmeno se per le prime volte non si cambierà la maglietta o i calzini (bleah).
E non è che non importa.
E' che si può sopravvivere a tutto questo.
E così imparerai che stare insieme agli altri è proprio una forza, che la tua pasta puoi passarla al tuo vicino, che magari scambia con te la salsiccia che a lui proprio non va giù. E che se hai freddo c'è sempre qualcuno che ti presta un golf e se cadi e ti fai male c'è qualcuno che ti aiuta.
A stare in casa non si impara nulla.
Nè a 9 anni nè a 90.
Mi ripeto. Sinite parvulos. Lasciateli andare questi vostri bambini.
E saranno felici (stravolti, zozzi, fradici di gavettoni, con le ginocchia sbucciate, sudati, ...ma felici).
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lunedì 12 maggio 2014
venerdì 31 gennaio 2014
Liberiamo una ricetta 2014 - Il Quatre-Quart Della Comunione - #liberericette #freearecipe
Questa è la storia di due torte che ce l'hanno messa tutta per rovinarci la festa.
E' la storia di una mega festa di Comunione sotto il tendone dell'oratorio.
Sei mamme insieme che per festeggiare un evento importante nella vita dei loro figli e delle loro famiglie, decidono per una festa low cost, rimboccandosi le maniche, collaborando, cucinando, dividendosi i compiti (l'organizzazione era degna di una gara pubblicitaria), ridendo, e soprattutto spendendo pochissimo.
Anche i papà, ovviamente, hanno avuto la loro parte: spostare i tavoli, tagliare il salame, portar via l'immondizia. Differenze di genere, baby (non è del tutto vero, G. ha fatto una ciotola di profiterol che faceva resuscitare los muertos).
Dicevo, le torte ci hanno fatto impazzire. Chiaramente abbiamo deciso di farle noi (mica le vorrete comprare???).
E poichè dovevano essere fatte all'ultimo momento, ci siamo trovate a farle di notte. E di notte non ha funzionato.
E allora ci abbiamo riprovato all'alba.
E siccome non c'era più tempo, la seconda torta da pan di spagna è diventato quatre-quart.
Il quatre-quart (che ha origini bretoni e significa proprio quattro quarti, poichè i 4 ingredienti hanno lo stesso peso) è una torta for dummies.
Viene sempre bene, è sempre buona, puoi aggiungere delle varianti, ma il risultato è sempre eccellente.
Così una luminosa mattina del piovosissimo maggio 2013, un semplice quattro-quarti è stato vestito da Torta della Comunione.
Marzia ha tagliato le fragole e la Emi ha fatto la crema pasticcera al limone (alla fine tra torte e crema il conto delle uova ha raggiunto livelli da Guinnes dei Primati).
Alla fine abbiamo ricoperto tutto di panna, l'abbiamo lasciata riposare in frigorifero fino al giorno dopo quando l'abbiamo caricata in macchina e portata all'oratorio tra mille peripezie.
La ricetta è questa: uova, zucchero, burro, farina in parti uguali.
Qualsiasi sia il vostro sistema di misurazione, andrà bene comunque.
(non storcete il naso per la quantità di burro, è una torta francese e si sa come va!)
In teoria bisognerebbe partire pesando le uova, e in base al peso di queste, pesare tutto il resto.
Fate conto che 3-4 uova (senza guscio) pesano 200-250 grammi. Se non volete pesarle, considerate 200 grammi come linea guida. Queste dosi vanno bene per una torta di grandezza normale, per intenderci in una teglia diam. 24 cm.
Per la torta della Comunione abbiamo moltiplicato le dosi per 3. Et voilà!
Io spesso sostituisco lo zucchero con zucchero di canna, aggiungo gocce di cioccolato, 3 mele e la cannella (SLURP).
In teoria non serve il lievito (bastano le uova) ma mezza bustina io lo metterei comunque.
La ricetta base, cuoce in forno in cira 30-40 minuti.
E ci ha salvato la festa (che è stata bellissima e c'era anche il sole). E salverà anche le vostre feste.
E' la storia di una mega festa di Comunione sotto il tendone dell'oratorio.
Sei mamme insieme che per festeggiare un evento importante nella vita dei loro figli e delle loro famiglie, decidono per una festa low cost, rimboccandosi le maniche, collaborando, cucinando, dividendosi i compiti (l'organizzazione era degna di una gara pubblicitaria), ridendo, e soprattutto spendendo pochissimo.
Anche i papà, ovviamente, hanno avuto la loro parte: spostare i tavoli, tagliare il salame, portar via l'immondizia. Differenze di genere, baby (non è del tutto vero, G. ha fatto una ciotola di profiterol che faceva resuscitare los muertos).
Dicevo, le torte ci hanno fatto impazzire. Chiaramente abbiamo deciso di farle noi (mica le vorrete comprare???).
E poichè dovevano essere fatte all'ultimo momento, ci siamo trovate a farle di notte. E di notte non ha funzionato.
E allora ci abbiamo riprovato all'alba.
E siccome non c'era più tempo, la seconda torta da pan di spagna è diventato quatre-quart.
Il quatre-quart (che ha origini bretoni e significa proprio quattro quarti, poichè i 4 ingredienti hanno lo stesso peso) è una torta for dummies.
Viene sempre bene, è sempre buona, puoi aggiungere delle varianti, ma il risultato è sempre eccellente.
Così una luminosa mattina del piovosissimo maggio 2013, un semplice quattro-quarti è stato vestito da Torta della Comunione.
Marzia ha tagliato le fragole e la Emi ha fatto la crema pasticcera al limone (alla fine tra torte e crema il conto delle uova ha raggiunto livelli da Guinnes dei Primati).
Alla fine abbiamo ricoperto tutto di panna, l'abbiamo lasciata riposare in frigorifero fino al giorno dopo quando l'abbiamo caricata in macchina e portata all'oratorio tra mille peripezie.
La ricetta è questa: uova, zucchero, burro, farina in parti uguali.
Qualsiasi sia il vostro sistema di misurazione, andrà bene comunque.
(non storcete il naso per la quantità di burro, è una torta francese e si sa come va!)
In teoria bisognerebbe partire pesando le uova, e in base al peso di queste, pesare tutto il resto.
Fate conto che 3-4 uova (senza guscio) pesano 200-250 grammi. Se non volete pesarle, considerate 200 grammi come linea guida. Queste dosi vanno bene per una torta di grandezza normale, per intenderci in una teglia diam. 24 cm.
Per la torta della Comunione abbiamo moltiplicato le dosi per 3. Et voilà!
Io spesso sostituisco lo zucchero con zucchero di canna, aggiungo gocce di cioccolato, 3 mele e la cannella (SLURP).
In teoria non serve il lievito (bastano le uova) ma mezza bustina io lo metterei comunque.
La ricetta base, cuoce in forno in cira 30-40 minuti.
E ci ha salvato la festa (che è stata bellissima e c'era anche il sole). E salverà anche le vostre feste.
Ehi bello!! Don't touch the cake!!!
E come si taglia questa cosa?
Valeva la pena di fare tutta questa fatica?
SIGH è finita!!!!Però che buona!!!!
Grazie amiche, è stata una bellissima avventura!
Questo post partecipa alla grande cucina comune di #liberericette
Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.
Infine tutti i partecipanti a #liberericette si sono impegnati a donare il corrispettivo della propria ricetta al Centro Astalli che si occupa di rifugiati politici a Roma. Per ulteriori informazioni e per donazioni http://www.centroastalli.it/index.php?id=532
mercoledì 25 settembre 2013
Ci sono giorni che... (quella volta che sfilai in via della Spiga)
Ci sono giorni che pagheresti oro per fare qualcosa di speciale. Ci sono giorni che la fatica ti sembra insormontabile e basterebbe un nonnulla per farti cambiare strada o almeno idea.
Poi arriva un invito, rilanciato sul web, poi via mail.
Ti sembra un piccolo segno e ci pensi un po' su.
E basta un attimo, che ti trovi a sfilare in via della Spiga con Jolanda e altre mamme blogger.
Ma sapete cos'è -a Milano- Via della Spiga? E' il centro della moda, del lusso, dell'inarrivabile (e certe volte, nemmeno se ci arrivassi, in verità).
Insomma un mito!
Avete capito bene, in 27 persone.
E poi abbiamo sfilato tra gli sguardi attoniti di commessi delle boutique, turisti giapponesi, modelle, gente comune (sperando ardentemente di non incontrare nessuno di conosciuto!!!).
Poi arriva un invito, rilanciato sul web, poi via mail.
Ti sembra un piccolo segno e ci pensi un po' su.
E basta un attimo, che ti trovi a sfilare in via della Spiga con Jolanda e altre mamme blogger.
Ma sapete cos'è -a Milano- Via della Spiga? E' il centro della moda, del lusso, dell'inarrivabile (e certe volte, nemmeno se ci arrivassi, in verità).
Insomma un mito!
E dove abbiamo sfilato noi? proprio lì.
Abbiamo indossato un abito a sua volta mitico, il Family Dress ideato dagli studenti del Naba e già indossato in mille parti del mondo per gli eventi più disparati.
Abbiamo indossato un abito a sua volta mitico, il Family Dress ideato dagli studenti del Naba e già indossato in mille parti del mondo per gli eventi più disparati.
E' un vestito che si indossa in 27.
Avete capito bene, in 27 persone.
E poi abbiamo sfilato tra gli sguardi attoniti di commessi delle boutique, turisti giapponesi, modelle, gente comune (sperando ardentemente di non incontrare nessuno di conosciuto!!!).
Insomma è stato strano, insolito, bello e divertente.
Proprio quello che ci voleva in questo Settembre 2013.
Gustatevi il video e le foto. Siccome sono timida di foto mie non ne vedrete, l'unica l'ho cammuffata!!!!
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