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venerdì 31 gennaio 2014

Liberiamo una ricetta 2014 - Il Quatre-Quart Della Comunione - #liberericette #freearecipe

Questa è la storia di due torte che ce l'hanno messa tutta per rovinarci la festa.

E' la storia di una mega festa di Comunione sotto il tendone dell'oratorio.

Sei mamme insieme che per festeggiare un evento importante nella vita dei loro figli e delle loro famiglie, decidono per una festa low cost, rimboccandosi le maniche, collaborando, cucinando, dividendosi i compiti (l'organizzazione era degna di una gara pubblicitaria), ridendo, e soprattutto spendendo pochissimo. 

Anche i papà, ovviamente, hanno avuto la loro parte: spostare i tavoli, tagliare il salame, portar via l'immondizia. Differenze di genere, baby (non è del tutto vero, G. ha fatto una ciotola di profiterol che faceva resuscitare los muertos).

Dicevo, le torte ci hanno fatto impazzire. Chiaramente abbiamo deciso di farle noi (mica le vorrete comprare???).
E poichè dovevano essere fatte all'ultimo momento, ci siamo trovate a farle di notte. E di notte non ha funzionato. 
E allora ci abbiamo riprovato all'alba. 
E siccome non c'era più tempo, la seconda torta da pan di spagna è diventato quatre-quart. 

Il quatre-quart (che ha origini bretoni e significa proprio quattro quarti, poichè i 4 ingredienti hanno lo stesso peso) è una torta for dummies. 
Viene sempre bene, è sempre buona, puoi aggiungere delle varianti, ma il risultato è sempre eccellente.

Così una luminosa mattina del piovosissimo maggio 2013, un semplice quattro-quarti è stato vestito da Torta della Comunione.

Marzia ha tagliato le fragole e la Emi ha fatto la crema pasticcera al limone (alla fine tra torte e crema il conto delle uova ha raggiunto livelli da Guinnes dei Primati).

Alla fine abbiamo ricoperto tutto di panna, l'abbiamo lasciata riposare in frigorifero fino al giorno dopo quando l'abbiamo caricata in macchina e portata all'oratorio tra mille peripezie.

La ricetta è questa: uova, zucchero, burro, farina in parti uguali.
Qualsiasi sia il vostro sistema di misurazione, andrà bene comunque.
(non storcete il naso per la quantità di burro, è una torta francese e si sa come va!)

In teoria bisognerebbe partire pesando le uova, e in base al peso di queste, pesare tutto il resto.

Fate conto che 3-4 uova (senza guscio) pesano 200-250 grammi. Se non volete pesarle, considerate 200 grammi come linea guida. Queste dosi vanno bene per una torta di grandezza normale, per intenderci in una teglia diam. 24 cm. 
Per la torta della Comunione abbiamo moltiplicato le dosi per 3. Et voilà!

Io spesso sostituisco lo zucchero con zucchero di canna, aggiungo gocce di cioccolato, 3 mele e la cannella (SLURP).

In teoria non serve il lievito (bastano le uova) ma mezza bustina io lo metterei comunque.

La ricetta base, cuoce in forno in cira 30-40 minuti.

E ci ha salvato la festa (che è stata bellissima e c'era anche il sole). E salverà anche le vostre feste.


Ehi bello!! Don't touch the cake!!!


E come si taglia questa cosa?



Valeva la pena di fare tutta questa fatica?

SIGH è finita!!!!Però che buona!!!!
  

Grazie amiche, è stata una bellissima avventura!


Questo post partecipa alla grande cucina comune di #liberericette

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

Infine tutti i partecipanti a #liberericette si sono impegnati a donare il corrispettivo della propria ricetta al Centro Astalli che si occupa di rifugiati politici a Roma. Per ulteriori informazioni e per donazioni  http://www.centroastalli.it/index.php?id=532

https://www.facebook.com/events/620252821356559/

martedì 5 febbraio 2013

Liberiamo una ricetta 2013 - La torta per i 7 anni di Laura - #liberericette



Il 9 febbraio 2010 scrivevo (lo potete anche cercare nei vecchi post ma come vi ho già raccontato è quasi inutile perché lo spostamento da splinder fu un pasticcio, quindi accontentatevi):


Ci sono luoghi che ti sembrano magici e amici che non potrebbero essere che tuoi amici. Ci sono cose così e basta. Naturali, spontanee. per cui vale davvero la pena vivere. e poi c'è il sorriso dei nostri bambini e la gioia di rivedersi dopo lunghi periodi. E c'è FranzBello e Benedetto che hanno giocato come dei pazzi, chiaccherato prima di dormire e appena svegliati. E CiccioPao e la Lauretta che hanno dormito vicini e alla mattina giravano per la casa cercando i rispettivi genitori. E tutti e quattro che giocavano ai pirati e ai cow boys. Poi ci sono i bianchetti al limone da assaggiare e le patatine fritte di panissa, e il sommergibile alla darsena e le navi nel museo dove si può correre e giocare e provare ad essere dei galeotti legati con la catena. Poi ci sono Maria ed Ettore che sono due persone eccezionali e che purtroppo o perfortuna sono tornati ad abitare a Genova.
Genova la bella, con i suoi 15°C e il mare là giù in fondo alla strada, e i vicoli, e la focaccia; e i pescatori che vendono il pescato al porto.
Genova. bella e solare. Un vero spettacolo.
Al ritorno a casa appena dietro gli appennini la neve eterna sulla pianura padana e una nebbia antica che non si vedeva da molto.



Ecco qui, ho invitato Maria a partecipare con me a #liberericette. 
Ed ecco qui la sua ricetta: una torta spettacolare per i 7 anni della sua bimba Laura.

Racconta Maria: "Per il compleanno della mia bambina volevo preparare una torta speciale, dedicata solo a lei e che le piacesse tanto, non solo per il gusto ma anche per come si presentava... a volte sente il peso dei fratelli e ha bisogno di essere un po' viziata!.
La prima condizione era che la torta fosse al cioccolato, e poi possibilmente decorata "da bambina", ma senza niente di rosa perché ha dichiarato che è un colore che non le piace più (!)
"


Ingredienti per la torta:

1,5 bicchieri di latte
1,5 bicchieri di olio di semi
3 bicchieri di zucchero
2 bicchieri di farina
1,5 bicchieri di maizena
1 etto di cacao amaro in polvere
3 uova intere
1,5 bustine di lievito.


Si tratta -in breve- della ricetta della torta allo yogurt appena un po' rivisitata, niente di più facile (quindi ce la faccio anche io n.d.r.).
La torta, una volta raffreddata, è stata farcita e ricoperta da un sottile strato di panna montata in casa (2 etti di panna liquida da dolci).


Per la decorazione ho usato:
6 etti di pasta di zucchero bianca (comprata già pronta, ma ci sono tante ricette fai da te)
colorante lilla (usato in due diverse quantità per colorare la pasta di zucchero)
perline di zucchero argentate
stampini a fiore e ...
.......youtube! Si trovano tutorial utilissimi per chi come me ha poca esperienza!
La pasta di zucchero per me è stata una scoperta, assomiglia al das e si impasta e ammorbidisce qual tanto da consentire di lavorarla e trarne ogni genere di decoro... chi ha più fantasia la usi!


Tanti auguri Laura, grazie Maria e speriamo di vederci presto!




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Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.
Infine tutti i partecipanti a #liberericette si sono impegnati a donare il corrispettivo della propria ricetta al Centro Astalli che si occupa di rifugiati polici a Roma. Per ulteriori informazioni e per donazioni www.centroastalli.it/index.php?id=526



giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta 2013 - La torta di Chiara - #liberericette



Chiara è una mia amica da sempre. Beh insomma da quel sempre che oltre i quarant’anni ne vale almeno venti. La sua mamma era amica della mia. Io ero capo scout di sua sorella Paola e poi ci siamo ritrovate nella super esperienza della Comunità Giovani dell’oratorio del Redentore a Milano dove abbiamo trascorso anni (abbastanza) spensierati di amicizie ed emozioni. Poi la vita è andata avanti. Al suo matrimonio, a Lerici, c’era talmente caldo che è diventato un topos (quanto fa caldo! ….mai come al matrimonio di Chiara e Nicolas!!!); il mio vestito di seta color carta da zucchero cambiò colore e la tipa della lavanderia mi chiese cosa diavolo ci avevo fatto con il vestito per farlo diventare così. Poi sono nati Franz e Carlotta nello stesso anno, poi il Phil e infine Pao. Ci siamo ritrovate con due bambini a testa e con lo stesso modo di affrontare il mondo e l’amicizia si è cementata nel migliore dei modi: viaggiando insieme. Siamo stati a Ravenna, poi ai Castelli della Loira e infine in giro per il Peloponneso, sempre con uno spirito da routard che non è mai venuto meno e che speriamo ci porti ancora insieme per le strade del mondo. Sono, tra i nostri amici, gli unici veri viaggiatori e sono gli unici con cui riusciamo (e gli unici con cui valga la pena, aggiungo) ogni tanto ad organizzare un viaggetto.

Tutto questo per raccontarvi la mia seconda ospite di oggi che ci regala la ricetta di una torta b-u-o-n-i-s-s-i-m-a (so che non si dice, ma è proprio così), facile da fare e perfetta per la merenda dei bambini. La chiameremo la Torta di Chiara!!!

Ingredienti:  250gr farina, 250 gr zucchero, 80 gr cacao,100gr burro, 3 uova, 300gr latte, 1 bustina lievito.

Mescolare tutto e infornare per 40/50 minuti a 160/170°.

Allora, è troppo facile, non potete non provarla!!!!!



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Liberiamo una ricetta 2013 - I carciofi di Clara - #liberericette

Non so a voi, ma a noi i carciofi piacciono moltissimo. E mica in tutti i modi. Ad esempio a pezzetti nella frittata non molto. Bolliti nemmeno (si faccia avanti chi li fa bolliti!!! sù sù svelatevi!). Il massimo sarebbe come li fanno al Ghetto a Roma, fritti a testa in giù. Aha, mica giuggiole!!! Una goduria  goduriosa da mangiare in nessun altro posto che al Ghetto, in una giornata di primavera, all'aperto sotto un ombrellone bianco di fronte al Portico d'Ottavia.
Ok non ci siamo, smettetela di sognare. Siamo a Milano in mezzo alla nebbia , così tanta che non si vede il palazzo di fronte. I carciofi alla giudìa li sogno, ma nun li so fà, ahò. Quindi vi regalo un'altra ricetta che a casa nostra va per la maggiore. E' simile ai carciofi alla romana ma li cuociamo a testa in su (ammazza 'sti milanesi si devono sempre distinguere...). Li chiameremo i carciofi di Clara.




Ingredienti:
 - carciofi sardi (quelli con le spine lunghe così)
 - olio extra vergine d'oliva
 - sale e pepe
 - prezzemolo
 - aglio


Innanzitutto i carciofi vanno puliti: togliete le foglie esterne (più dure) e tagliate via le punte con le spine. Tagliate via anche i gambi. Se i carciofi sono molto freschi potete pulire i gambi, farli a tocchetti e metterli a cuocere insieme ai carciofi.




Poi pulite e tritate grossolanamente il prezzemolo. 



Mettete i carciofi a testa in su in una pentola dai bordi alti. Conditeli con il prezzemolo, sale e pepe. Se volete anche con un battuto d'aglio (poichè a casa nostra li mangiano anche i bambini io lo metto intero nel brodetto. Da' aroma e profumo e alla fine della cottura lo tolgo). Irrorate tutto con olio e due bicchieri d'acqua.





Mettete a cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti e servite caldi.



Si accompagnano bene a torte salate o carni bianche, anche con altre verdure (nella foto cipolline al curry e torta salata alle verdure)




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Liberiamo una ricetta 2013 - Il pane e la focaccia di DoulaLoredana - #liberericette

Me la vedo la Lori (@DoulaLoredana vedi post  http://acasadiclara.blogspot.it/2013/01/io-loredana-preview-liberericette.html) nella sua cucina che stramaledice il giorno in cui la sua pazza amica blogger (io) l'ha invitata a partecipare a #liberericette. E impasta e impasta e cuoce e cuoce una serie di delizie partendo dalla fantomatica pasta madre (l'ammiro l'ammiro la Lori che si tiene in casa il mostro vivo.....eh sì perchè la pasta madre, lo sapete no?, è V-I-V-A e va curata, accudita, nutrita. Insomma a farla breve per me è impossibile.... ma gli altri, loro, "quelli della pasta madre", un po' li ammiro e li invidio).


La Lori ci presenta la sua ricetta e sotto sotto spera che anche io e voi ci dilettiamo, naturalmente!!! (beh facciamo così, proviamoci tutti e mi raccomando fatemi sapere....!!!)

PANE E PIZZA CON PASTA MADRE

RINFRESCO PASTA MADRE

170 gr Pasta madre (1 – 2)

170 gr di farina

Acqua q.b.

Impastare la pasta madre insieme alla farina con un po’ d’acqua in modo da formare una pallina di impasto e far riposare in un contenitore coperto in luogo tiepido fino al raddoppio del volume (un paio d’ore). .

Utilizzare metà pasta madre per fare l’impasto del pane/pizza e l’altra metà riporla in frigorifero in un contenitore di vetro chiuso (servirà per i successivi impasti – ricordarsi di fare rinfresco ogni 4/5 gg per mantenerla fresca e attiva)



IMPASTO

170 gr Pasta madre

500 gr di farina (a piacere: grano duro, cereali, integrale, etc)

350ml di acqua tiepida

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1 cucchiaino di miele

1 cucchiaino di sale


Mettere in una grande ciotola la pasta madre e scioglierla con acqua bella calda (io solitamente uso un frustino). 
Aggiungere pian piano la farina, olio e miele e continuare a impastare. Quando il composto diventa più denso aggiungere il sale. A questo punto aggiungere la farina rimanente e utilizzare le mani per finire (col frustino è praticamente impossibile). L’impasto nel frattempo sarà diventato bello morbido e si staccherà dalle pareti. Formare quindi una palla e, lasciandola sempre nella ciotola, coprirla con un piatto, panno o coperchio e riporla nel forno precedentemente intiepidito per circa 4 ore.


Riprendere l’impasto e lavorarlo per formare o la pagnotta di pane (inciderci su una croce) o per stenderlo nella teglia per la pizza, dopodiché rimetterlo a riposare sempre in un luogo caldo o nel forno intiepidito per la seconda lievitazione per altre 3/4 ore. 


Togliete dal forno facendo attenzione a non metterlo in un luogo con correnti d’aria fredda e portare il forno ad una temperatura di 250° posizionando sul fondo del forno un pentolino con acqua fredda (l'acqua evaporando aiuterà a far diventare la crosta più scura e croccante).


COTTURA PANE: Disporre le pagnotte di pane sul piatto forno o in uno stampo o formine varie e dopo 10 minuti abbassare la temperatura da 250° a 220°. Far cuocere per 30 min cambiando la posizione da sotto a sopra per avere una cottura uniforme non prima di 25 min. 
Per pani di piccole dimensioni diminuire la cottura a soli 20 minuti. 




COTTURA PIZZA: Cospargere con salsa di pomodoro (condita con olio, origano, sale e un pizzico di zucchero) e infornare nel ripiano medio/basso a 250° per 20 minuti. Estrarre la teglia per condire col resto degli ingredienti e riporre nuovamente in forno per ultimare la cottura per altri 5 minuti nella parte superiore del forno.

Questo post partecipa alla grande cucina comune di #liberericette

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

Infine tutti i partecipanti a #liberericette si sono impegnati a donare il corrispettivo della propria ricetta al Centro Astalli che si occupa di rifugiati polici a Roma. Per ulteriori informazioni e per donazioni www.centroastalli.it/index.php?id=526


sabato 4 febbraio 2012

Liberiamo una ricetta 2012 - Il pan di spagna della Pina - #liberericette


Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta le regalo a un’amica. Non sono di mia proprietà, ma sono solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

Questa ricetta me l'ha insegnata una mia amica supercarissima, che ora sta soffrendo, ed è per questo che la dedico proprio a lei. 

Ci conosciamo da più di vent'anni, e quanto vorrei che la buona sorte ci facesse riabbracciare ancora.
Questa ricetta è stata usata per varie torte, non ultima (chè sono già passati un po' di anni) per la torta di battesimo di CiccioPao.

PAN DI SPAGNA DELLA PINA
5 uova intere
200 gr di farina
200 gr di zucchero

Amalgamate in una ciotola le uova e lo zucchero e mescolateli almeno 20 minuti con un frullatore elettrico. Non vi dovete mai fermare (una fatica tremenda, forse comprerò una planetaria prima o poi. ndr).
Poi aggiungete la farina setacciandola, piano piano senza far smontare il composto.
Cuocete la torta circa 40 minuti a 180 gradi senza aprire il forno prima che sia passata mezz'ora.
Fate raffreddare il pan di spagna nello stampo.
Avrete un pan di spagna fragrante e profumato.

Potete usare il pan di spagna per farcirlo o ricoprirlo, come volete. Noi l'abbiamo usato per fare una piccola torta per la principessa Marilù (figlia di Pina) per i suoi 6 anni: 


Auguri Marilù e in bocca al lupo cara carissima Pina!