mercoledì 1 aprile 2015

In ostello con i bambini, why not?

Ormai sono più di dieci anni che giriamo l'Europa con i nostri figli. 

Di recente itineranti, in origine un po' più stanziali, ma sempre routard nel cuore e nell'animo.

Possiamo dire di aver maturato una certa esperienza nel cercare un alloggio, che sia per la tappa di una notte, o per l'affitto di una settimana. 

Di solito prima di decidere per un posto o per l'altro guardiamo e leggiamo mille siti diversi, confrontiamo costi, distanze, valutiamo ogni possibilità. 

Preferiamo gli appartamenti che ci permettono di sentirci a casa ovunque e di avere più spazio. Ma spesso non è possibile, ad esempio per le tappe di un giorno nel viaggio di andata o di ritorno o per spezzare in due un itinerario troppo lungo.
In quei casi non ti serve altro che un tetto sulla testa, un letto (si spera comodo), e magari una cucina dove cucinarti qualcosa.

So cosa state pensando. Alle camerate degli ostelli dell'Interrail con tutto quello che ne consegue.

Ecco. Almeno parzialmente scordatevele.
Almeno per certi paesi.
Almeno per certi ostelli.

Siamo stati in ostello in Germania e Danimarca e una volta in Francia
Abbiamo incontrato più famiglie che giovani backpackers. 
Molte famiglie. Con bambini.
Con bambini anche piccoli.

Aggiungo che all'estero le famiglie si fanno molti meno problemi che in Italia. Viaggiano con i figli ovunque, pranzano al sacco, dormono negli ostelli e visitano musei e monumenti. 

Quindi possiamo farlo anche noi.

La maggior parte delle volte siamo riusciti a prenotare una stanza con bagno interno. A volte non è stato possibile, ma sempre abbiamo trovato ordine e compostezza. 

E soprattutto il prezzo è assolutamente abbordabile per una famiglia che viaggia in 4, come noi. La colazione è sempre compresa, insieme alle lenzuola (tranne in Danimarca, dove si pagano entrambi - molto - a parte). 
Gli asciugamani si devono portare da casa e ti devi fare il letto all'arrivo. Ovviamente - ma che lo dico a fa'? - ci vuole grande spirito di adattamento, ma viaggiare così sa di avventura e va bene per tutte le età!

Esistono ostelli cosiddetti "ufficiali" e cioè appartenenti all'Associazione Internazionale degli Ostelli (IYH), per i quali ci vuole una tessera, che al momento per le famiglie costa 10 euro all'anno e permette di ottenere tariffe ridotte. A volte (come per esempio negli ostelli della Baviera) i bambini sotto i 6 anni non pagano.

In Danimarca siamo stati molto colpiti dall'Ostello di Ribe. Molto ordinato, a due passi dal centro storico di questa antica e bella cittadina. Una cucina confortevole e tanto spazio dove stare, anche all'aperto. La nostra stanza familiare aveva un letto matrimoniale e un soppalco dove hanno dormito i bambini (e bagno interno). Ci siamo stati proprio bene e a malincuore l'abbiamo dovuto lasciare per proseguire il nostro viaggio on the road.




In Germania, tra gli ostelli ufficiali abbiamo particolarmente apprezzato l'ostello di Chemnitz, in Sassonia, una cittadina poco turistica vicino a Dresda. C'era già un ostello appena fuori dalla città; in centro, invece, l'azienda elettrica locale ha contribuito alla ristrutturazione di un vecchio fabbricato industriale ricavandone un bell'ostello rivolto alle famiglie.  La nostra stanza era molto ampia e luminosa con un letto matrimoniale e un letto a castello, un tavolo con quattro sedie e un bel bagno interno. C'erano anche alcuni particolari come gli appendini a diverse altezze per grandi e per piccoli, una stanza dei giochi, una bella hall, un bar con terrazza e nella sala della colazione un angolo bambini con seggioloni, bavaglie, e stoviglie colorate.







La Germania in particolare da' molta importanza alle famiglie.
Sempre nel Sachsen, a Plauen c'è un ostello - dove purtroppo non siamo andati - ricavato da una vecchia caserma dei pompieri. Non pensate che possa piacere ai vostri figli? 

Ho promesso ai miei figli che un giorno dormiremo in un castello: potremmo andare a Burg Wernfels dalle parti di Norimberga (o nella stessa Norimberga)!

A Rhotenburg ob der Tauber abbiamo dormito all'ostello ricavato da un vecchio mulino medievale. Le camere sono piccole e il bagno è in comune, però ha un parcheggio gratuito ed è all'interno delle mura della città. Quando cala la notte e i turisti se ne vanno, sembra di essere in un paesino da fiaba!






A Ulm ci hanno regalato, ed è stata una vera sorpresa, addirittura i biglietti di Legoland per i bambini...(facendoci risparmiare non poco)!
Insomma ce n'è per tutti i gusti!

La stessa cosa si può dire per la Svizzera. Una Pasqua di qualche anno fa siamo stati a Langnau, in un ostello ricavato da una fattoria del '700. I bagni erano in comune ma era tutto lindo e pinto, con una cucina in comune, varie sale per giocare e stare, un grandissimo giardino. In più avevano organizzato attività per i bambini di qualsiasi nazionalità: pittura delle uova, fare il pane, pitturare vasetti di terracotta, per finire la mattina di Pasqua con una caccia all'uovo memorabile. Prima apparteneva all'Associazione Svizzera degli Ostelli, ora si chiama Emme Lodge, ma è la stessa cosa. 

In Francia negli ostelli della Fuaj non siamo mai stati e ci dicono che non sono granchè. L'offerta di alloggi in Francia è tale che si trovano eccellenti sistemazioni con un ottimo rapporto qualità/prezzo senza necessariamente ricorrere all'ostello, ad esempio le chambres d'hote dell'Associazione Gites de France. Tuttavia una volta ci siamo fermati alla Maison des Randonneurs ad Auxerre in Borgogna. Un ostello comunale, in centro, tenuto con cura e molto accogliente e dai prezzi molto accessibili.

All'ostello in Spagna ci sono stata senza bambini circa tredici anni fa, quindi non posso dire granchè. L'unica cosa che mi ricordo dell' Albergue Juvenil di Almeria è che era pulito, luminoso e con un bel patio centrale. Ho letto delle recensioni ultimamente che confermano questo lontano ricordo.

E poi esistono ostelli indipendenti o legati ad altre catene, che spesso si rivelano addirittura migliori, agli stessi costi.
Di questi il nostro preferito è quello di Noerdlingen in Baviera. La catena si chiama JUFA (JUgendliche und FAmilie) che è una via di mezzo tra un bell'ostello e un family hotel.   La nostra stanza era su due piani, all'arrivo i letti sono fatti, gli asciugamani sono forniti e le strutture sono davvero belle. Non c'è una cucina per gli ospiti, ma se ci accontenta degli orari nordici è possibile cenare lì a prezzi super (noi abbiamo cenato con degli spettacolari "spagetti bologneise" anche se abbiamo dovuto rifiutare -per amor di patria - l'emmenthal rapè che ci volevano mettere sopra!!! Paolo voleva che dicessimo alla cuoca che al supermercato vendevano il parmigiano, ma l'abbiamo dissuaso).




Un'altra catena di ostelli che prima o poi vorrei provare è la Meininger. A Londra ad esempio l'ostello è situato dentro la Baden Powell House, luogo di accoglienza per gli scouts di tutto il mondo (per loro è previsto uno sconto). Ho dato un'occhiata al sito web e in effetti sembrano ostelli di buon livello, e infatti non costano pochissimo.

Altri ostelli privati interessanti sono quelli della catena Generator, in varie città d'Europa.

A proposito di scouts, ci sono in giro per il mondo alcune sistemazioni economiche gestite dalle associazioni scout ma accessibili a tutti.
Sono stata, sempre un milione di anni fa, all'International Scout Centre di Kandersteg in Svizzera, che è gestito come un ostello.
In questo caso sono disponibili varie cucine per gli ospiti (il Centro è attrezzato per accogliere centinaia di persone) e ci sono camere dedicate alle varie associazioni scout nel mondo che hanno contribuito alla realizzazione o alla ristrutturazione di parte della struttura. Se siete o siete stati scout dovete passare di qui.

Più vicino a casa nostra, il Roma Scout Center è di fatto un ostello aperto al pubblico. Lo valuterò sicuramente se andrò a Roma con la famiglia.

Anche a Milano, se magari verrete per l'Expo, stanno nascendo simpatici ostelli di stile e livello europeo. Esiste un Ostello della Gioventù ufficiale, appena ristrutturato, vicino alla metro Lotto, e poi ci sono alcune piacevoli alternative. Nonostante io abiti a Milano, un salto a dare un'occhiata prima o poi lo farò. Tra l'altro sono luoghi dove si può andare anche a prendere solo un aperitivo e molto aperti verso la città:

- Ostello Bello
- Foresteria Cascina Cuccagna
- Gogol'Ostello
 - Ostello Burigozzo 11 (scout, ma aperto a tutti) 

In Lombardia gli ostelli ufficiali si sono riuniti nell'associazione Ostelli di Lombardia. Alcuni sono davvero interessanti.

Vi ho incuriositi? Siete mai stati in ostello con le vostre famiglie? 
Aspetto le vostre opinioni!

5 commenti:

Chiara Blondie81 ha detto...

Noi l'anno scorso abbiamo fatto un giro nei Balcani tra Montenegro, Serbia e Bosnia e nella tappa a Belgrado abbiamo dormito con mia figlia che all'epoca aveva 3 anni in un floating hostel cioè un ostello galleggiante sul Danubio.. Mia figlia era esaltatissma e lo chiamava "la nostra casa sull'acqua"... Ci siamo trovati benissimo ovviamente nei limiti di un ostello che ovviamente non offre le comodità di un hotel, ma è stato divertente e anche lì ho notato che c'erano più che altro famiglie o coppie sulla trentina. A metà Aprile partiremo invece per una settimana on the road in Olanda e sull'isola di Texel dormiremo in un ostello della catena stay ok.... Ho visto che hanno anche un'area giochi per i più piccoli... Ti dirò come mi sono trovata

acasadiclara ha detto...

ciao Chiara sull'Olanda non avrei dubbi che sarà un posto molto carino. Per di più sulle isole e in bassa stagione. Quando siamo andati in danimarca abbiamo sfiorato le Frisone e sulla guida ho letto cose bellissime!!!

Anonimo ha detto...

Quante utili informazioni, grazie!
Vorremmo regalare a nostro figlio un giro a Legoland per il suo compleanno. M.

Italiacon ibimbi ha detto...

Sinceramente io e mio marito abbiamo abbandonato gli ostelli con la nascita del primo figlio. Ne ricordo di carini in Danimarca. Con questo post però mi hai fatto venire voglia di utilizzarli quest'estate in Germania. In Austria come sono?

acasadiclara ha detto...

in Austria saranno sicuramente bellissimi come in Germania. prove quelli ufficiali e prova anche gli JUFA, che sono bellissimi. ciao!!!!